Torna la “Festa te lu mieru”

Si è tenuta ieri mattina a Palazzo Adorno la conferenza stampa di presentazione della 41ma “Festa te lu mieru”, cui hanno preso parte il componente dello staff del direttivo della Provincia di Lecce, Antonio Del Vino, il sindaco di Carpignano, Paolo Fiorillo, la presidente dell’associazione “Festa te lu mieru”, Stefania Bolognese, Adriano Bolognese e Angelo Rammazzo, atleti handbike.

Al via il Festival delle Culture Mediterranee

Giunge alla sua terza edizione la kermesse d’arte e cultura più attesa nel basso Salento. Il Festival delle Culture Mediterranee, organizzato  dall’Associazione Mediterranea partirà ad Andranoil 31 di agosto e si concluderà il 2 settembre nella splendida cornice del Castello Spinola Caracciolo.

Dio perché a volte sei così cattivo?

Tante case tirate giù in pochi secondi,  che lasciano commozione, disperazione e una rabbia profonda.
Non sono venute giù solo le case è venuta giù la storia, la cultura, la bellezza dei luoghi, la bellezza del paesaggio.
Si sono disintegrate famiglie, attività, comunità. Sconvolta una quotidianità che in quei posti scorreva lenta, tranquilla, immersa nel verde, nel pulito, nel rispetto delle tradizioni, tra campanili e chiese, stradine e ruscelli, tra salite e discese.
Tutto cancellato all’improvviso, tutto cambiato all’improvviso.

Chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato

Avvenne un sabato che Gesù era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. Osservando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola:
«Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto.

Effetti e rischi psicologici provocati dal terremoto

Angelo Gemignani, associato dell'Istituto di fisiologia clinica Ifc-Cnr di Pisa e Università di Pisa, risponde ad alcune domande sugli effetti del terremoto sulle persone "Le calamità naturali come il terremoto che ha colpito l’Italia Centrale nei giorni scorsi -afferma- sono eventi che superano l'ambito della normale esperienza e che quindi, dal punto di vista psicologico, rappresentano traumi tali da indurre stress in chiunque li abbia vissuti.

Una solidale Notte della Cultura

È stata, come era previsto, una tranquilla Notte della Cultura e delle Arti. Non si è vista la folla e, fino a tardi, le stradine del centro antico sono apparse vuote. Alle ore 19:30 Mario Percuoco, lo chef italo-australiano che ora gestisce il ristorante di fronte alla Basilica di Santa Caterina d'Alessandria, cucinava, nell'atrio di Palazzo Gorgoni, un intrigante risotto ai totani e triglie ma in giro si vedeva solo qualche curioso. Via Umberto I si è animata intorno alle ore 22:30 e piazzetta Orsini si è decisamente riempita dopo le ore 23 per l'atteso concerto di Karima.

Passaggio in Sicilia

Il posto in cui ci svegliamo sembra diverso da quello in cui ci siamo addormentati. Metto in moto e vaghiamo alla ricerca di corrente elettrica, di acqua corrente, di caffè... Di un bar insomma. Il cornetto con la crema di pistacchio mi promette una buona giornata e gli credo. Le ferrovie dello stato hanno anche i traghetti che sono economici e funzionali... E che ti aspettano, è il 12 agosto, se stai facendo il biglietto.

"Quello strazio che non si può dimenticare. Chissà cosa ricorderà la piccola Asia..."

La forza di parlare, nonostante il buio dell'anima, è tutta nel desiderio di non lasciare che una tragedia come quella del terremoto dello scorso 24 agosto spenga presto anche le più flebili speranze di rinascita e rimanga solo una data sui libri di storia.
"Quello che abbiamo visto è indescrivibile - dice Manuela Mandorino, nipote di Marisa Marra, la 62enne originaria di Galatina che ha perso la vita ad Amatrice in quella notte infame - non c'è più nulla, solo detriti, polvere, cumuli di macerie".

Parlavano alle pietre

Queste riflessioni hanno un limite: non traducono il silenzio ed il dolore che solo chi ha vissuto la tragedia del “naufragio di terra” (come racconta Erri De Luca) può con verità proporre. Non possono le mie parole rappresentare i sentimenti di chi, quale “naufrago”, è sopravvissuto o si è lentamente spento in un buio polveroso.

"Cortedarte" per scoprire "uno spazio socializzante"

Partiamo da una corte. Corte Cavour.  A Galatina. Affianchiamola ad  un’ associazione, Citytelling. Sempre a Galatina. Individuiamo un ideatore e curatore per una “suggestiva” proposta culturale: Giovanni Matteo. Uniamo  i tre elementi.  Viene fuori una tre  giorni dal nome “Cortedarte”  all’interno del contenitore estivo di  Note a Margine2016, la minirassegna di cultura, arte e cinematografia.

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