Oggi venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 17:30, nella Sala conferenze dell’ex Palazzo De Maria, in Corte Taddeo, l’Università Popolare “Aldo Vallone” ha in programma la seconda delle tre lezioni del Corso su argomenti di storia medioevale relativi al nostro territorio. Ospite dell’evento sarà il prof. Marco Leo Imperiale, che terrà una conferenza dal titolo: “Archeologia del monachesimo italo-greco nel Salento bizantino e medievale: nuove scoperte”.
Introdurrà l’incontro la consigliera Daniela Vantaggiato.
Marco Leo Imperiale è Ricercatore in Archeologia Cristiana e Medievale presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, abilitato alle funzioni di professore di II fascia in Archeologia. È docente nel corso di laurea magistrale in Archeologia e presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. Si occupa di cultura materiale e di insediamenti rurali nel Medioevo, di relazioni culturali e commerci nel mondo bizantino, di archeologia del pellegrinaggio. Ha condotto numerosi scavi in Italia e all'estero (Turchia, Ucraina). É stato curatore di alcuni allestimenti museali realizzati in Puglia, tra i quali il Museo della Ceramica di Cutrofiano. Ha all'attivo oltre sessanta pubblicazioni scientifiche. In relazione alla tematica oggetto della conferenza, possiamo citare quanto afferma il prof. Paul Arthur, Presidente della Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI), in una News Letter di dicembre 2024, ovvero che “nonostante i circa 500 anni di dominio bizantino in Italia, questo periodo è uno dei più trascurati della storia del Paese. Data la sua grande importanza e il duraturo contributo di resti materiali e di un considerevole patrimonio immateriale, in parte nascosto, è sorprendente che non sia ancora stato riconosciuto attraverso l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO”. E al bisogno di una riscoperta della presenza bizantina nel nostro territorio, i professori Arthur, Imperiale e Tinelli hanno offerto un contributo di particolare rilievo editoriale con la realizzazione di un volume edito nel 2024 dal titolo “Il Salento Bizantino. Una guida archeologica”. Come si legge nella sua presentazione, “praticamente nessun comune del Salento è privo di testimonianze dei cinquecento anni in cui l’Impero Bizantino ha governato gran parte dell’Italia meridionale. Questa è la prima guida specificamente dedicata al patrimonio archeologico del Salento bizantino e si rivolge principalmente a un pubblico non specialistico, con l’obiettivo di stimolare la curiosità e l’interesse, nella speranza che una maggiore consapevolezza del contributo di Bisanzio alla formazione dell’Italia porti anche a una maggiore tutela e valorizzazione.” Il lavoro di ricerca prosegue costantemente e il nostro ospite è Direttore Scientifico della campagna di scavo archeologico presso l’abbazia di S. Niceta a Melendugno. Una pagina significativa e a lungo dimenticata della storia medievale del Salento sta tornando così alla luce e le ricerche dimostrano il ruolo centrale che i monasteri italo-greci, al pari di quelli latini, ebbero nell'organizzazione e nella messa a coltura di vaste aree del territorio.
Marco Leo Imperiale: “Archeologia del monachesimo italo-greco nel Salento bizantino e medievale: nuove scoperte”
Venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 17:30, nella Sala conferenze dell’ex Palazzo De Maria, in Corte Taddeo