InTrance, i mille racconti del corpo, luogo da abitare e far vivere

Inaugurate tutte le mostre outdoor del festival di fotografia e arte contemporanea a Galatina

Una città capace di sorprenderti. Così hanno definito Galatina due turisti che martedì sera hanno partecipato all’inaugurazione delle mostre outdoor di InTrance Festival. Partendo dal Museo Civico “P. Cavoti” le organizzatrici di questa rassegna di fotografia e arte contemporanea hanno accompagnato gli appassionati nel cuore di Galatina tra le installazioni che vedono protagonisti i lavori di fotografi nazionali e internazionali sul tema del “corpo”.
L’arte di oggi si sposa con la storia della città, raccontata per grandi linee dalla guida abilitata della Regione Puglia Angela Beccarisi, presente all’opening insieme alle altre guide dell’Infopoint di Galatina e ai volontari che stanno collaborando per tutto ciò che concerne il lato tecnico-pratico del festival.
Il tour inaugurale è stato vissuto pienamente grazie anche alla presenza di due delle artiste coinvolte, Giulia Frigieri e Ornella Mazzola, che hanno potuto spiegare di persona le ispirazioni che hanno mosso i loro progetti.
inTrance è un festival voluto e promosso dal Comune di Galatina all’interno della rassegna estiva “A Cuore Scalzo”. Alessia Rollo ha curato gli allestimenti fotografici, mentre l’Associazione 34° Fuso si sta occupando dei laboratori che fino a settembre faranno del corpo uno strumento da conoscere e abitare, immerso nel tempo e nello spazio, grazie anche all’intervento di altre associazioni del territorio e di altre professionalità (GioRè, Rachele Andrioli, Erika Schipa, Maria Marzioni, Arci, Adalgisa Romano).
Le istallazioni fotografiche coinvolgono punti nevralgici di Galatina e presentano i lavori di: Rossella Piccinno (presente alle due inaugurazioni svolte), Yolanda Domínguez, Rubén H. Bermúdez (Gigi Rigliaco Gallery), Ornella Mazzola (Corte Palazzo Orsini), Federico Estol (Palazzo Gorgoni), Alejandra Carles-Tolra, Giulia Frigieri (Piazza Dante Alighieri), Myrto Papadopoulos, Roberto Tondopó, Gloria Ayarzabal (ex Complesso Monastico delle Clarisse).
Al Museo Cavoti c’è inoltre la residenza d’artista di Claudia Mollese.
Questo fermento resterà acceso fino al 15 settembre.
Abbiamo investito in un progetto come questo per una forte volontà di alimentare le radici di questa città - spiega Cristina Dettù, assessore alla cultura per Galatina, che si è fatta promotrice dell'iniziativa e ha partecipato all'inaugurazione insieme al sindaco Marcello Amante - Siamo partiti dal tarantismo, da questo fenomeno che caratterizza certamente la nostra tradizione, ma abbiamo pensato di fare un passo in avanti e che i tempi fossero maturi per avere il coraggio di qualcosa che di diverso, sempre nel rispetto delle radici della città e dell’intero territorio. Questo festival emoziona ed è davvero trasversale nel suo racconto. Guardando gli allestimenti non si può non pensare a come l’arte sia eterna, capace di farti fare un passo nel passato, di farti immergere nel presente e di spingerti a guardare al futuro”.

 

 

Tutte le informazioni e i contatti relativi al festival sono fruibili sul SITO UFFICIALE

Giovedì, 29 Luglio, 2021 - 00:10

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