Galeotta fu la pec e chi la scrisse

Ritorno a parlare dell’argomento in quanto l’Assessore Dettù me ne dà motivo, pubblicando, prima sulla sua pagina Facebook e poi sui giornali online locali, un comunicato-stampa in risposta al mio articolo apparso in data 26 dicembre. Nel suo comunicato, l’Assessore riferisce quanto segue:“(...) Come successo per il primo finanziamento e per garantire la maggiore trasparenza, la Città di Galatina, in particolare l’ufficio cultura – polo bibliomuseale, pubblicava un avviso esplorativo atto a reperire tutte le manifestazioni di interesse da parte di librerie che si rendono disponibili alla vendita di volumi che l’Ente potrebbe acquistare tramite il finanziamento ministeriale ottenuto. All’avviso partecipano n. 4 librerie della Provincia di Lecce e con rammarico e dispiacere abbiamo verificato che tra queste non compariva alcuna di Galatina, come invece accaduto nell’avviso precedente, relativo al primo finanziamento (...)”.
E’ agli atti che la  Libreria Viva Athena, in data 4 settembre 2021, ha inviato all’Ufficio di pertinenza del Comune di Galatina, una PEC contenente la propria manifestazione d’interesse alla fornitura di libri per la Biblioteca di città. La  libreria, contestualmente, ha inviato una PEC con lo stesso contenuto a vari Comuni della Provincia.
Sorge subito spontanea una domanda, anzi più di una:
-L’Assessore Dettù, nella data del 4 settembre o poco dopo, ha ricevuto quella PEC dal protocollo? L’ha letta e tenuta in considerazione visto che, tra l’altro, proveniva da un soggetto commerciale di Galatina e visto che riguardava un argomento che lei conosceva bene?
Una volta pubblicato l’Avviso esplorativo atto a reperire tutte le manifestazioni di interesse da parte delle librerie disponibili alla forniture di libri, conscia del fatto che la normativa prevede che le richieste devono partire dopo la pubblicazione ufficiale dell’Avviso, avendo ricevuto la PEC della Libreria Viva Athena in settembre, l’Assessore ha pensato che avvisare la libreria della irregolarità della sua istanza poteva essere un gesto di attenzione e di rispetto?
Prima della data di scadenza dell’Avviso, constatando  “con dispiacere e rammarico” che, tra le librerie che avevano risposto all’Avviso, non compariva alcuna di Galatina, ha pensato che magari una telefonata di sollecito avrebbe fatto cambiare il corso delle cose?
Magari stiamo dando per scontato che l’Assessore abbia ricevuto quella PEC ma, forse, per qualche intoppo internet, non è così.
Ammettendo pure che l’Assessore non abbia letto quella PEC, nella fase di attenzionamento della pratica in scadenza, nel momento in cui si è accorta che le librerie di Galatina rimanevano mute dinanzi alla possibilità di vendere i propri libri, perché non ha pensato all’eventualità di effettuare una telefonata informale per capire che cosa stesse succedendo quest’anno rispetto al precedente?
L’Assessore, invece, ci tiene orgogliosamente a puntualizzare nel suo comunicato: “Qualsiasi altra manifestazione di interesse inviata tramite pec, prima della pubblicazione dell’avviso, non può essere tenuta in debita considerazione in virtù della pubblicazione dell’avviso esplorativo come nel caso in questione, proprio al fine di garantire la parità di trattamento e, quindi, anche la trasparenza tra gli operatori commerciali.”
L’Assessore non considera che il principio del buon senso travalica il principio della rigidità. L’Assessore dimentica che nell’esercizio del suo ruolo, che deve essere condotto con estrema correttezza e imparzialità, non può trascurare le semplici regole della relazionalità.
Nel comunicato l’Assessore scrive anche: “(...) mi ritrovo tuttavia a smentire notizie infondate e tendenziose che non corrispondono alla verità dei fatti (...)“
L’Assessore dovrebbe chiarire nel dettaglio quali siano le notizie infondate e tendenziose visto che nel mio articolo ho riportato i fatti nella stessa maniera in cui li ha raccontati lei. Per concludere vorrei aggiungere un’ultima comunicazione, per amor di cronaca: Diversi Comuni della Provincia hanno individuato la Libreria Viva Athena come fornitore per le proprie Biblioteche in virtù di quella PEC ricevuta il 4 settembre 2021.

Gentile consigliera Paola Carrozziniparafrasando il Sommo Poeta, si potrebbero così riassumere le Sue considerazioni: "Galeotta fu la pec e chi la scrisse" .
Sono certo, comunque, che Piero Viva, con la signorilità e l'umiltà che lo contraddistinguono e con le quali, da sessantaquattro anni, esercita, a Galatina, il nobile mestiere del libraio, pensando alla vicenda da Lei raccontata, sorride mentre mormora ai suoi figli Carlo e Stefano: "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa". (d.v.)

 

Giovedì, 6 Gennaio, 2022 - 00:07

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