A migliaia per vedere le tarantate
“Intra allu core, intra allu core, nu segnu me lassasti intra allu core”. Le tarantate giacciono stremate sul pavimento della Cappella di San Paolo mentre uno dei musicanti, intonando queste struggenti parole, invita tutti a cantarle per ringraziare il Santo per averle, ancora una volta, guarite. Un calesse ed uno sciarabbà le avevano condotte dai paesi vicini fino in via Scalfo, dove i musici avevano eseguito i primi brani di pizzica nel tentativo di sfinirle per portarle a liberarsi dai gravi sintomi del morso velenoso.






