"Epiteti, appellativi e stereotipi in rosa nella cronaca nera italiana: circolarità, campi semantici e filiere"

La videoconferenza, organizzata dall’Università Popolare “Aldo Vallone”, è prevista per oggi giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 18:00

Il settimanale appuntamento, programmato da remoto dall’Università Popolare “Aldo Vallone”, prevede oggi, giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 18:00, una videoconferenza dal titolo Epiteti, appellativi e stereotipi in rosa nella cronaca nera italiana: circolarità, campi semantici e filiere: l’incontro, introdotto dalla presidente prof.ssa Beatrice Stasi, avrà come relatrici esperte le professoresse Debora De Fazio, linguista dell’Università della Basilicata ed Emanuela Pece, sociologa dell’Università di Salerno.

Particolare attenzione il pubblico pone nei confronti della cronaca nera, sia attraverso la lettura dei quotidiani, sia oggi più frequentemente con l’ascolto di quei programmi televisivi che il critico televisivo Aldo Grasso ha definito essere “il tragico a domicilio”.

Si pensi ai docu-film, ai talk show, ai reality, a trasmissioni quali Chi l’ha visto?, Quarto grado, Un giorno in pretura, Storie maledette, tanto per citare le più popolari che si occupano di casi giudiziari e ottengono audience e share sempre rilevanti.

Una domanda, tuttavia, nasce spontanea e riguarda quali messaggi, quali stereotipi, quali cliché siano veicolati dai media nel riferire fatti di cronaca che hanno innumerevoli sfaccettature.

Quali ritratti, cioè, emergono nella rappresentazione mediaIl settimanale appuntamento, programmato da remoto dall’Università Popolare “Aldo Vallone”, prevede oggi, giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 18:00, una videoconferenza dal titolo Epiteti, appellativi e stereotipi in rosa nella cronaca nera italiana: circolarità, campi semantici e filiere: l’incontro, introdotto dalla presidente prof.ssa Beatrice Stasi, avrà come relatrici esperte le professoresse Debora De Fazio, linguista dell’Università della Basilicata ed Emanuela Pece, sociologa dell’Università di Salerno.

Particolare attenzione il pubblico pone nei confronti della cronaca nera, sia attraverso la lettura dei quotidiani, sia oggi più frequentemente con l’ascolto di quei programmi televisivi che il critico televisivo Aldo Grasso ha definito essere “il tragico a domicilio”.

Si pensi ai docu-film, ai talk show, ai reality, a trasmissioni quali Chi l’ha visto?, Quarto grado, Un giorno in pretura, Storie maledette, tanto per citare le più popolari che si occupano di casi giudiziari e ottengono audience e share sempre rilevanti.

Una domanda, tuttavia, nasce spontanea e riguarda quali messaggi, quali stereotipi, quali cliché siano veicolati dai media nel riferire fatti di cronaca che hanno innumerevoli sfaccettature.

Quali ritratti, cioè, emergono nella rappresentazione mediatica? E più in particolare, come vengono descritte nei più importanti quotidiani nazionali le donne nel ruolo di carnefici?

Quest’ultima è la prospettiva del tutto originale che ha stimolato Debora De Fazio ed Emanuela Pece nel condurre uno studio approfondito sugli appellativi e gli stereotipi di genere femminile nella cronaca nera pubblicata sulla stampa quotidiana, attraverso approfondimenti legati sia agli usi sociali della lingua, sia alle implicazioni sociologiche delle scelte linguistiche, legate a variabili sociali e culturali.

Come già riferito, la conferenza, a causa della situazione epidemica, si terrà da remoto e pertanto si è creato, per poter liberamente partecipare, un accesso aperto a soci e non soci attraverso un link che di seguito riportiamo: https://meet.google.com/cjf-kxxp-npvtica? E più in particolare, come vengono descritte nei più importanti quotidiani nazionali le donne nel ruolo di carnefici?

Quest’ultima è la prospettiva del tutto originale che ha stimolato Debora De Fazio ed Emanuela Pece nel condurre uno studio approfondito sugli appellativi e gli stereotipi di genere femminile nella cronaca nera pubblicata sulla stampa quotidiana, attraverso approfondimenti legati sia agli usi sociali della lingua, sia alle implicazioni sociologiche delle scelte linguistiche, legate a variabili sociali e culturali.

Come già riferito, la conferenza, a causa della situazione epidemica, si terrà da remoto e pertanto si è creato, per poter liberamente partecipare, un accesso aperto a soci e non soci attraverso un link che di seguito riportiamo: https://meet.google.com/cjf-kxxp-npv

Giovedì, 25 Febbraio, 2021 - 00:07