Non più solo intuito ed esperienza, ma un supporto tecnologico d'avanguardia basato sull'evidenza scientifica globale. L’Asl di Lecce e l’Ordine dei Medici hanno presentato nella mattinata del 14 marzo 2026, nella sede dell’Ordine, l’integrazione della piattaforma UpToDate® Enterprise Edition in cinque reparti ospedalieri pilota e a supporto dell’attività clinica di tutti i medici che operano in Asl Lecce. Un passo decisivo verso una sanità più moderna, dove l'intelligenza artificiale diventa l'alleata del medico per garantire che ogni esame, ogni diagnosi e ogni terapia siano quelli "giusti", riducendo sprechi e tempi di attesa. L’importante novità è frutto di un'intesa tra l'Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce e ASL Lecce.
Cinque reparti ospedalieri avranno il supporto di AI attraverso la piattaforma UpToDate® Enterprise Edition, uno dei principali strumenti a supporto della pratica clinica utilizzato da oltre 3 milioni di professionisti sanitari in più di 191 Paesi e in oltre 50 mila strutture sanitarie nel mondo. I lavori, introdotti dal coordinatore della commissione ordinistica “Formazione dei medici specialisti”, Stefano Scardia, si sono aperti con i saluti istituzionali del presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce, Antonio Giovanni De Maria, e del commissario straordinario di ASL Lecce, Stefano Rossi. Alberto Argentiero, data manager di Asl Lecce, ha presentato i numeri dell’appropriatezza prescrittiva. Antonio Luigi Cappelluti Tasti, dirigente UOSD Amministrazione Digitale ha spiegato “Le procedure informatiche per l'accesso a UpToDate”; Giulia Negri (Sr. Sales & Business Development Representative, Italy) e Paolo Di Zio (Customer Success Specialist) hanno illustrato la piattaforma. Da remoto è intervenuto l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia che ha sottolineato il valore dell’iniziativa auspicando che l’esperienza si estenda alle altre Asl della Puglia e ha ribadito l’apprezzamento per il commissario straordinario di Asl Lecce «perché queste iniziative nascono dall’esperienza». I numeri dell’appropriatezza: l’urgenza emersa dalla Survey ASL Lecce Il lancio del progetto è stato supportato dai dati di un’indagine conoscitiva voluta dal Commissario straordinario Stefano Rossi e che ha coinvolto 637 professionisti sanitari (tra medici ospedalieri, MMG, PLS e specialisti ambulatoriali). I risultati delineano un quadro chiaro sulla necessità di strumenti di supporto decisionale: Percezione del problema: Oltre il 50% dei medici intervistati ritiene che esista un problema concreto di appropriatezza prescrittiva nella propria realtà lavorativa. Aree critiche: Gli ambiti dove si osserva la maggiore frequenza di prescrizioni inappropriate sono la Radiologia (indicata come critica dalla stragrande maggioranza dei rispondenti), seguita dalla Cardiologia e dai Laboratori di analisi. Cause dell'inappropriatezza: I professionisti indicano tra i fattori principali la medicina difensiva, le pressioni da parte dell'utenza e la mancanza di linee guida costantemente aggiornate e facilmente consultabili al letto del paziente. La soluzione richiesta: La quasi totalità del campione ha espresso la necessità di procedure formative e informative condivise (linee guida) e di strumenti tecnologici che facilitino la scelta clinica corretta in tempo reale. Antonio Giovanni De Maria (presidente Ordine dei Medici di Lecce): «L’accordo tra l’Ordine e l’ASL Lecce segna un cambio di paradigma. Portiamo l’intelligenza artificiale direttamente nelle corsie dei nostri ospedali per supportare i colleghi nelle decisioni quotidiane. L'appropriatezza non deve essere vissuta come un limite burocratico, ma come una qualificazione professionale che tutela sia il medico che il cittadino». Donato Pentassuglia (assessore regionale alla Sanità): «Dobbiamo rendere esigibile il diritto alla salute in tutta la regione, senza disparità territoriali. Questa iniziativa dimostra che la sanità pugliese non vuole vivere in costante emergenza, ma punta sulla qualificazione e sull'innovazione. La capillarità dei nostri medici, unita a strumenti tecnologici di questo livello, può determinare quel cambio di cultura necessario per la sostenibilità del nostro sistema sanitario».
Stefano Rossi (commissario straordinario Asl Lecce): «Il nostro obiettivo è chiaro: dove la conoscenza guida la decisione, la cura diventa più sicura. La piattaforma UpToDate non è un semplice software, ma uno strumento di libertà per il medico, che potrà confrontare il proprio sospetto clinico con la letteratura mondiale in pochi secondi. È la risposta concreta alla DGR 01/2026 per la riduzione delle liste d'attesa: meno esami inutili significano risposte più veloci per chi ne ha davvero bisogno». Stefano Scardia: «L’idea di rafforzare il supporto decisionale dei medici attraverso una piattaforma avanzata di conoscenza clinica come UpToDate nasce dall’esperienza maturata all’estero e nei principali centri di eccellenza italiani da molti giovani medici del nostro territorio, che oggi sono rientrati negli ospedali salentini per offrire ai pazienti le migliori cure possibili. Saremo tra i primi in Italia ad avviare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto delle decisioni cliniche in reparti pilota strategici: la UOC di Medicina Interna degli ospedali di Lecce e Gallipoli, la UOC di Nefrologia di Lecce e i Pronto soccorso di Lecce e Scorrano. È una grande soddisfazione vedere il nostro territorio diventare un laboratorio di innovazione, dove tecnologia, formazione e competenza clinica si uniscono per migliorare l’assistenza ai pazienti. Questa iniziativa rappresenta una vera rivoluzione: un nuovo modo di lavorare in cui l’intelligenza artificiale diventa uno strumento al servizio del medico e della qualità delle cure».