Antonella Perrone racconta "Le artefici: straordinarie storie di ordinaria passione"

Lunedì 8 marzo 2021 alle ore 18:30, una videoconferenza dell'Università Popolare "Aldo Vallone"

Per celebrare e condividere, con i soci e con gli ospiti che si collegheranno, la giornata della donna, l’Università Popolare “Aldo Vallone” ha programmato oggi, lunedì 8 marzo 2021 alle ore 18:30, una videoconferenza dal titolo: "Le artefici: straordinarie storie di ordinaria passione". L’incontro, introdotto dalla presidente prof.ssa Beatrice Stasi, avrà come relatrice l’architetto Antonella Perrone, libero professionista, specializzato in restauro architettonico dei Monumenti e in Managment Pubblico ed e-government, e docente nella scuola secondaria di secondo grado.
Antonella Perrone è autrice di numerose pubblicazioni di carattere storico artistico ed architettonico con particolare riferimento a monasteri, cappelle, chiese e conventi, nonché a torri costiere della Puglia ed ha, tra i suoi meriti, l’aver ravvivato, con alcuni suoi scritti, la memoria di alcuni dei nostri concittadini più illustri nell’ambito artistico, come Gaetano Martines, Gioacchino Toma e Pietro Cavoti.
Chi sono “le artefici” cui si fa riferimento nel titolo della conferenza e perché parlarne proprio l’otto marzo? Ce lo rivela la nostra ospite quando afferma che “appare piuttosto inconsueto parlare delle donne nella storia dell'arte anche perché, per secoli, l'arte è stata un campo esclusivamente riservato agli uomini, dove alle donne non è stato dato spazio e, quando ciò è successo si è provveduto immediatamente a fornire interpretazioni e descrizioni con l’intento di rendere le “artefici” relegate nella marginalità dell’estemporaneo. L'arte al femminile è stata spesso considerata come evento insolito che destava meraviglia se non addirittura sospetto. L’estrosità e la fantasia di queste donne eccezionali spaventava, e ancora spaventa, il potere (maschile) per la incapacità di controllare e gestire la creatività femminile. Malgrado questi atteggiamenti oscurantisti di esclusione sistematica, le artiste donne, di fatto, nel corso dei secoli sono state molte, rilevanti ed affermate tanto da aver lavorato sia in Italia che all'estero e spesso per committenti nobili e di casate prestigiose. Raccontare le loro storie rappresenta un piccolo tributo per niente compensativo di secoli di colpevole dimenticanza e di sistematica negazione.”
Nella locandina di presentazione dell’iniziativa abbiamo voluto inserire le immagini di alcune “artefici” cui riconoscere il particolare merito di un profondo impegno per l’affermazione e il riconoscimento del protagonismo femminile nell’arte, come Frida Kahlo, Marina Abramovic e l’esponente della street art Alice Pasquini, in arte AliCé.
Come già riferito, la conferenza, a causa della situazione epidemica, si terrà da remoto e pertanto si è creato, per poter liberamente partecipare, un accesso aperto a soci e non soci attraverso il link che di seguito riportiamo: https://meet.google.com/odj-nngw-qtf.

Lunedì, 8 Marzo, 2021 - 00:08