'Tutti pazzi per Galatina', il concerto e il coding del Polo 1

'Tutti pazzi per Galatina' è uno spettacolo che celebra l’identità, la memoria e l’anima della nostra terra, con l’entusiasmo e il talento dei nostri studenti: è ciò che è andato in scena martedì 26 maggio 2026 sul palco del Cavallino Bianco di Galatina a cura del Polo 1. Una messa in scena inedita, unica, in cui danza, musica, teatro hanno forgiato la memoria collettiva della nostra comunità, tra passato e presente, raccontando e celebrando chi siamo stati e chi siamo oggi.
𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗿𝗮𝗴𝗻𝗲𝘁𝘁𝗶 muovono le loro zampe in una coreografia ipnotica. Tuttavia, non fanno paura: sembrano piuttosto guidare il pubblico all'interno della tela che si apprestano a tessere. Ogni movimento è preciso, seguono il ritmo dei tamburi lontani. Da questa danza, minuscola e inquieta, tutto comincia.
𝗗𝘂𝗲 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶, inizialmente spaesati, si ritrovano fianco a fianco con i galatinesi. Presto arrivano polpette, pittole fumanti, tria e ceci, i cornulari fritti! Il cibo attraversa la scena e Galatina si racconta attraverso i suoi sapori prima ancora che con le parole. Ritemprati nel corpo e nello spirito, i due turisti - e noi con loro - si addentrano nella conoscenza storica della città attraverso i suoi 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗶𝗹𝗹𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶, nomi di strade e piazze che prendono vita grazie ai nostri ragazzi, che diventano: l'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Skandeberg, la letterata Isabella Vernaleone, i conti Maria d'Enghien e Raimondello del Balzo Orsini, Gaetano Martinez e la sua Lampada senza luce, l'erudito Tommaso Arcuti, lo storico Antonio de Ferraris, il giurista Baldassarre Papadia, l'artista Pietro Cavoti, l'aviatore Fortunato Cesari, il dantista Aldo Vallone.
Quando viene evocato il nome di 𝘗𝘪𝘦𝘵𝘳𝘰 𝘊𝘰𝘭𝘰𝘯𝘯𝘢 (𝘪𝘭 𝘨𝘢𝘭𝘢𝘵𝘪𝘯𝘰), il ritmo si interrompe appena e ci riporta alla quotidianità della scuola secondaria, le cui aule sorgono nell'ex complesso dei padri scolopi e che hanno formato per secoli intere generazioni, fino a noi. Il racconto torna a scorrere con le melodie di Giuseppe Lillo, le pennellate di Gioacchino Toma, il vivace confronto intellettuale tra Pietro Siciliani, Cesira Pozzolini e Giosuè Carducci, che ci consegnano un prezioso testimone. Galatina non appare più come una periferia, ma come un centro culturale che continua a generare memoria e impegno, ma che non nasconde le sue pagine più dolorose, come quelle delle vicende legate alla produzione e alla lavorazione del tabacco.
Ed è allora che entrano 𝗹𝗲 𝘁𝗮𝗯𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗲. Camminano lentamente, chine, con i grembiuli scuri e le mani consumate. I loro canti hanno il suono della fatica quotidiana. Nessuna nostalgia: solo lavoro, sudore, sopravvivenza. Ogni gesto ripetuto racconta anni trascorsi nelle manifatture del tabacco, anni in cui il corpo delle donne sosteneva intere famiglie. Da quella stanchezza nasce la rivolta, come nel '61, quando le tabacchine smettono di essere ombre silenziose e diventano la voce collettiva che chiede diritti, dignità, ascolto, ieri come oggi.
Poi arriva 𝗶𝗹 𝘁𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝘀𝗺𝗼. Prima un tamburello isolato. Poi il ritmo cresce, ossessivo, viscerale. Una coreografa entra in scena inquieta, quasi smarrita. Cerca di ordinare i movimenti delle danzatrici, ma qualcosa le sfugge continuamente. Intorno a lei i corpi si agitano come trascinati da una forza antica, impossibile da controllare. La danza diventa febbre, trance, liberazione, dai temi della Terra del rimorso alla danza gioisa della Notte della taranta. Nel finale ogni immagine rievocata trova il proprio posto: i ragnetti in apertura hanno completato la tela. Il cibo condiviso, i nobili, gli artisti, le tabacchine, la rivolta, la danza. Tutto appartiene alla stessa terra inquieta e luminosa, la nostra Galatina!
Nella splendida cornice del 𝗖𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼, mercoledì 27 maggio si è svolto il Concerto di Fine Anno dell’Orchestra “Giovanni Pascoli”, un appuntamento che anno per anno continua a regalare 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗲 e ha riaffermate il valore 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮. La serata si è aperta con i 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 della Dirigente Scolastica Luisa Cascione, della dott.ssa Carmen Leo dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecce e delle autorità che hanno sottolineato l’importanza della musica come strumento di crescita, inclusione e condivisione. La manifestazione rientra nelle iniziative della III edizione della rassegna “𝙈𝙪𝙨𝙞𝙘_𝘼𝙣𝙙𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙑𝙞𝙖 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙞𝙜𝙚𝙣𝙖 – 𝙍𝙤𝙩𝙩𝙖 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙞𝙜𝙚𝙣𝙖 𝙎𝙘𝙪𝙤𝙡𝙚 𝙎𝙪𝙙 𝙎𝙖𝙡𝙚𝙣𝙩𝙤”, promossa dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecce nell’ambito degli itinerari di Musica, Arte e Folklore lungo la Via Francigena Salentina. Protagonisti assoluti della serata sono stati i nostri 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲, guidati con passione e professionalità dai docenti di strumento. Attraverso un viaggio musicale ricco di 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗱 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, il pubblico ha attraversato epoche e culture diverse: dalle celebri note rossiniane de 𝘐𝘭 𝘉𝘢𝘳𝘣𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘚𝘪𝘷𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢 alla potenza evocativa dei 𝘊𝘢𝘳𝘮𝘪𝘯𝘢 𝘉𝘶𝘳𝘢𝘯𝘢, dalle sonorità della tradizione grika con 𝘒𝘢𝘭𝘪 𝘕𝘪𝘧𝘵𝘢 e 𝘒𝘭𝘢𝘮𝘢 ai grandi successi internazionali come 𝘎𝘶𝘢𝘯𝘵𝘢𝘯𝘢𝘮𝘦𝘳𝘢, 𝘝𝘪𝘷𝘢 𝘭𝘢 𝘝𝘪𝘥𝘢, 𝘙𝘦𝘮𝘦𝘮𝘣𝘦𝘳 𝘔𝘦 e 𝘌𝘷𝘦𝘳𝘺𝘣𝘰𝘥𝘺 𝘯𝘦𝘦𝘥𝘴 𝘴𝘰𝘮𝘦𝘣𝘰𝘥𝘺 𝘵𝘰 𝘭𝘰𝘷𝘦. Particolarmente emozionanti le esibizioni arricchite dal canto in lingua grika e i momenti dedicati al folklore salentino, con la collaborazione di una rappresentanza di studenti dei corsi di teatro, di pizzica e di tamburello, che hanno saputo unire tradizione e contemporaneità. La musica, ancora una volta, si è confermata “terzo educatore”: capace di insegnare ascolto, pazienza, collaborazione e armonia. Ogni nota eseguita dai ragazzi è stata il risultato di impegno, studio e di una passione condivisa! Un sentito ringraziamento a tutti gli studenti, ai docenti, alle famiglie e a quanti hanno contribuito alla realizzazione di questa meravigliosa serata. Bravissimi ragazzi! La vostra musica è stata il dono più bello per concludere in bellezza questo anno scolastico! 
Dalle righe di codice alla voce dei ragazzi: il racconto di un anno di innovazione. Giovedì 28 maggio, presso l'aula magna della sede della 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗿𝗶𝗮 in via Toma, si è svolta la manifestazione finale di restituzione dei percorsi PON del nostro Istituto, un momento ricco di entusiasmo, creatività e partecipazione, in cui alunni e docenti hanno condiviso con famiglie e comunità il lavoro svolto durante l’anno. La redazione de 𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗮𝗻𝘁𝗲 ha fatto da cornice all’evento, mettendo su una vera trasmissione di 𝘪𝘯𝘧𝘰𝘵𝘢𝘪𝘯𝘮𝘦𝘯𝘵 un cui giornalisti e ospiti si sono alternati nella presentazione dei loro prodotti. Per il modulo 𝗖𝗼𝗱𝗶𝗻𝗴 𝗲 𝗥𝗼𝗯𝗼𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗘𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 l'esperta ha raccontato l’esperienza vissuta dai ragazzi, tra la pixel art, coding unplugged con Cody Feet e Cody Roby, programmazione a blocchi con BeeBot e mBot2, Scratch e la Lego Education Spike. Con 𝗖𝗹𝗶𝗰𝗰𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿o… 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 si è riflettuto sul tema della cittadinanza digitale, attraverso 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 create dagli studenti e un originale plastico in cartone della “𝘀𝗺𝗮𝗿𝘁 𝗰𝗶𝘁𝘆” del futuro. Nel percorso 𝗦𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲, 𝗰𝗿𝗲𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 gli alunni hanno sperimentato l'autoimprenditorialità e la creazione d'impresa, definendo ruoli e compiti di un cda e progettando due app innovative 𝗙𝗮𝗻𝘁𝗮𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 e 𝗙𝗮𝗻𝘁𝗮𝗔𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮 insieme al prototipo di un gadget dedicato alla Città di Galatina, lo 𝗭𝗮𝗶𝗻𝗼-𝗣𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗰𝗶𝗼𝘁𝘁𝗼, realizzato concretamente grazie alla preziosa collaborazione della nonna di un corsista. Percorsi 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 per una scuola che coglie le sfide educative della contemporaneità e arricchisce la propria offerta formativa con proposte mirate allo sviluppo di competenze chiave per il futuro.