Restituire umanità a una situazione terribile: a Kabul c'era anche Galatina

Il galatinese Caporal Maggiore Scelto Piergiuseppe Colazzo ha partecipato alle operazioni di evacuazione in Afghanistan
Abbiamo accolto a Galatina il Caporal Maggiore Capo Scelto Piergiuseppe Colazzo impegnato fino a qualche giorno fa a Kabul, le cui vicende ci hanno tenuto col fiato sospeso e con lo sguardo rivolto verso i mezzi di informazione.
Componente della task force “Joint Operation Evaquation” nell’ambito dell’operazione “Aquila 2”, Colazzo ha partecipato alle operazioni di evacuazione dei civili italiani e degli afghani che in questi anni hanno collaborato con l’Esercito Italiano e le forze della coalizione Nato.
Le operazioni, conclusesi a fine agosto, come da accordi a suo tempo sottoscritti dalle forze internazionali operanti su quel complicato scenario di guerra, hanno consentito ai militari italiani coinvolti, di evacuare oltre 5mila persone la cui permanenza in territorio afghano avrebbe comportato loro rischi per l’incolumità loro e delle loro famiglie.
L’apprezzato lavoro dei militari italiani è emerso anche nel racconto delle situazioni nelle quali il nostro concittadino Piergiuseppe Colazzo si è trovato coinvolto e ha dimostrato ancora una volta come la presenza dell’Italia su questi fronti caldi sia determinante per l’opera di ricostruzione e di messa in sicurezza delle popolazioni coinvolte.
Alle operazioni di evacuazione, Colazzo e i suoi colleghi hanno lavorato fianco a fianco con militari di tutte le forze Nato presenti sul territorio (Usa, Nuova Zelanda, Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Belgio, Turchia).
A Colazzo il Sindaco di Galatina Marcello Amante ha dimostrato tutta la vicinanza e l’orgoglio per la sua opera. Le immagini che sono andate in onda nei TG nazionali e che hanno fatto il giro del mondo, che ritraggono Colazzo con un bambino in braccio mentre lo soccorre e lo assicura alle cure e agli affetti dei medici, sono eloquenti, e restituiscono un po' di umanità in una situazione terribile.
Galatina riabbraccia Piergiuseppe Colazzo – ha dichiarato Marcello Amante – dopo molti giorni difficili e di duro lavoro. A chi come lui ha svolto un complesso e delicato compito, rischiando anche in prima persona, in un teatro di guerra molto pericoloso, va tutto il nostro ringraziamento. Il martoriato popolo afgano è stato supportato da militari come il nostro Piergiuseppe che hanno cercato di aiutare quanti più civili a uscire dall’inferno e a scappare da una terra ormai pericolosa per loro. Ho dato inoltre disponibilità ad ampliare i posti di accoglienza per l' emergenza afghana nell'ambito dei progetti SPRAR/SAI, un segno di vicinanza e di aiuto concreto nei confronti delle tante vittime di questa guerra".
Giovedì, 9 Settembre, 2021 - 20:01

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