Pro e contro il vaccino nel secondo Settecento italiano

Giovedì 15 aprile alle ore 18:00 online l'incontro organizzato dall'Università Popolare con Elvio Guagnini

Dopo l’ultima videoconferenza su un tema di stringente attualità quale la vaccinazione, esaminata da un punto di vista clinico, oggi giovedì 15 aprile alle ore 18:00,come sempre da remoto, l’Università Popolare “Aldo Vallone” riprende lo stesso tema attraverso un focus storico-letterario. Introdotto dalla presidente prof.ssa Beatrice Stasi, sarà infatti ospite il prof. Elvio Guagnini, illustre docente Emerito dell’Università di Trieste, che terrà una conferenza dal titolo Pro e contro il vaccino nel secondo Settecento italiano.
Elvio Guagnini, triestino, tra i maggiori conoscitori del capoluogo friulano dal punto di vista letterario, storico e umano, ha interessi di studio e ricerca molti ampi, che spaziano dalla letteratura di viaggio al Settecento, fino a temi e autori della cultura giuliana fra Sette e Novecento.

In particolare ha approfondito il rapporto tra letteratura e scienza ed è in questa ottica che ci presenterà il dibattito pro e contro il vaccino nel periodo della diffusione della epidemia del vaiolo.

Nella locandina, che accompagna l’iniziativa, sono state inserite alcune immagini: al centro la figura di Edward Jenner (1743-1823), il padre dei vaccini, che in Inghilterra, alla fine del Settecento, si dedicò alla battaglia contro il vaiolo, ed al suo fianco due raffigurazioni pittoriche della somministrazione vaccinale di quell’epoca. Ai lati due frontespizi di due testi che ci riportano alla realtà odierna e ci consentono di riferire alcune notizie della nostra storia della medicina: il primo è relativo allo scritto del dott. Luigi Sacco (Varese,1769-Milano,1836), “Trattato di vaccinazione” edito a Milano nel 1809, mentre il secondo si riferisce allo studio del dott. Antonio Miglietta (Carmiano, 1767-Napoli,1826), “Prospetto analitico de’ fatti concernenti l’innesto del vajuolo”, pubblicato a Napoli nel 1801. A Luigi Sacco, come oramai sappiamo per gli aspetti anche cronachistici del Covid 19, è intitolato l’Ospedale milanese il cui direttore della Clinica di Malattie Infettive, Massimo Galli, è diventato uno dei volti più noti tra gli esperti che popolano i talk show televisivi. Chi è stato Luigi Sacco e che cosa ha rappresentato nella storia della medicina in Italia? In Italia, è stato proprio Luigi Sacco (1769-1836) a diffondere la vaccinazione jenneriana: medico della Repubblica Cisalpina alla fine del 1799 vaccinò sé stesso e poi cinque bambini con il pus raccolto da due vacche affette da cow-pox. A distanza di tempo, verificò l’avvenuta immunità sua e dei vaccinati con l’innesto di vaiolo umano. Nel 1806 Sacco riferì di avere fatto vaccinare o vaccinato personalmente nei soli Dipartimenti del Mincio, dell’Adige, del Basso Po e del Panaro più di 130.000 persone. In breve, i vaccinati del Regno d’Italia giunsero a un milione e mezzo, riducendo drasticamente la mortalità da vaiolo. Il vaccino si diffuse in breve anche nel Regno delle due Sicilie. Ed è qui che emerge la seconda figura di grande rilievo cui facevamo prima riferimento, Antonio Miglietta, medico salentino trasferitosi a Napoli, che diviene uno dei 10 professori vaccinatori della Direzione vaccinica, con sede nel Real Albergo dei Poveri,voluta da re Ferdinando per combattere l’epidemia. Artefice del successo di quella che fu una capillare e incisiva campagna di vaccinazione fu proprio il medico salentino che si guadagnò l’appellativo di apostolo della vaccinazione. Ad Antonio Miglietta il comune di Lecce ha intitolato una strada nei pressi del vecchio Fazzi e ove hanno sede oggi gli uffici dirigenziali della nostra Azienda Sanitaria Locale.

A Milano e a Lecce le commissioni toponomastiche hanno effettuato scelte particolarmente felici!

Come già riferito, la conferenza si terrà da remoto e pertanto si è creato, per poter liberamente partecipare, un accesso aperto a soci e non soci attraverso un link che di seguito riportiamo: https://meet.google.com/ddz-wtkr-sqo.

Giovedì, 15 Aprile, 2021 - 00:05