Giornata Mondiale per la Salute Mentale, le iniziative nel Salento

Il Dipartimento di Salute Mentale di ASL Lecce, in collaborazione con il Comune di Lecce, le Società Scientifiche e le Associazioni di utenti e familiari, organizza anche quest’anno, per il 10 ottobre, Giornata Mondiale per la Salute Mentale, una manifestazione sul tema del disagio psichico, per combattere lo stigma attraverso il coinvolgimento della comunità.
Nella serata del 10 ottobre, sulla facciata di Palazzo Carafa, sede del Comune di Lecce, saranno proiettate alcune opere pittoriche realizzate da utenti dei Dipartimenti di Salute Mentale italiani; uno dei monumenti più rappresentativi della città, il Sedile, sarà inoltre illuminato di verde, colore simbolo della Giornata Mondiale per la Salute Mentale. Inoltre, ASL Lecce aderisce all'(H)-Open Weekend, organizzato da Fondazione Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, nelle giornate dell’8 e del 9 ottobre.
Nelle due giornate, un team di operatori nel campo della salute mentale offrirà, in diverse strutture territoriali, servizi clinico-diagnostici e informativi per le donne che soffrono di ansia, depressione, schizofrenia, disturbi dell’umore e del sonno, psicosi e disturbi del comportamento alimentare.
In particolare venerdì 8, dalle 8.30 alle 13.30, saranno aperti, ad accesso diretto, i Centri di Salute di Calimera e il Centro per i Disturbi Alimentari di Lecce; sabato 9, dalle 8.30 alle 13.30, saranno invece aperti i Centri di Salute di Campi Salentina, Casarano, Lecce, Nardò, Maglie e Poggiardo.
Per l’ottavo anno consecutivo, proprio in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, la Fondazione Onda lancia l’iniziativa con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce e favorire l’accesso alle cure, aiutando a superare pregiudizi, stigma e paure legati alle malattie psichiche. Sono oltre 180 gli ospedali del network Bollini Rosa e i presidi dedicati alla salute mentale coinvolti; i servizi offerti sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it dove sarà possibile visualizzare l’elenco dei centri aderenti con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione. La Giornata Mondiale della Salute Mentale, promossa dall’OMS, e giunta alla ventinovesima edizione, è dedicata alle disuguaglianze, per sottolineare l’impatto delle disparità generate dalla pandemia sulla salute mentale.
“Al di là del profondo impatto sulla salute fisica, la pandemia ha avuto una ricaduta importante sulla salute mentale. Il timore del contagio e le preoccupazioni economiche, l’interruzione della routine e la rarefazione delle relazioni di supporto hanno colpito indistintamente tutta la popolazione” -ricorda Serafino De Giorgi, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Lecce- “I nostri servizi hanno lavorato incessantemente per assicurare il giusto supporto in tutti questi mesi, e ora proseguiamo con la programmazione delle attività di prevenzione. Per questo occorre che la società tutta, non solo le istituzioni sanitarie, investano nella salute mentale, coinvolgendo e coordinando tutte le risorse esistenti e i sistemi di supporto psicosociale”.
«Abbiamo potuto osservare direttamente – dichiara l'assessore al Welfare del Comune di Lecce Silvia Miglietta – quanto la pandemia sia stata psicologicamente pesante soprattutto per le fasce più fragili della popolazione, a maggior ragione, se già affette da altri disturbi. È per questo che come Comune di Lecce sono state quelle alle quali, in piena emergenza, abbiamo dedicato più servizi e attenzione, cercando di non fare sentire nessuno solo e coinvolgendo un gruppo di professionisti che si sono prestati per fare assistenza telefonica a chi ne avesse particolare bisogno. Ora, in effetti, questa fase che ci avvia verso un ritorno alla normalità sta rasserenando gli stati d'animo di molte persone le quali stanno beneficiando dei momenti di ritrovata socialità. La pandemia ci ha insegnato che l'isolamento prolungato non fa bene alla salute mentale e che la collaborazione fra enti deve essere quanto più possibile rafforzata».
Paola Calò, Direttrice del CSM di Campi Salentina e coordinatrice degli eventi che si svolgeranno in questi giorni, sottolinea che: “Oltre alle donne, che frequentemente hanno dovuto lasciare il lavoro per occuparsi dei familiari, anche i giovanissimi risultano tra coloro che più hanno sofferto, dal punto di vista psichico, per le conseguenze di 18 mesi di restrizioni e limitazioni.
L’ultimo rapporto rilasciato il 5 ottobre 2021 dall’Unicef sottolinea che, nei primi sei mesi dell’anno, almeno 1 su 5 ragazzi di età compresa tra i 5 e 1 24 anni si è sentito depresso, spaventato, incerto sul futuro. La salute mentale dei giovani è profondamente influenzata da quello che accade intorno a loro e alle loro famiglie: per questo bisogna investire nella promozione, protezione e cura dei bambini, degli adolescenti e dei loro caregiver. Se in questi due anni lo abbiamo fatto in un modo diverso, in gran parte virtuale, ora stiamo tornando a costruire scenari più normali, ripartendo dal contatto con le persone e dall’ascolto attivo”.

Giovedì, 7 Ottobre, 2021 - 00:06