"Festival dell’Aria Consapevole – TARANTICA ENSEMBLE, memoria è futuro"

Sabato 11 luglio 2026, alle ore 21 in Piazza San Pietro, a Galatina

L’11 luglio 2026, alle ore 21 in Piazza San Pietro, Galatina ospiterà il “Festival dell’Aria Consapevole – TARANTICA ENSEMBLE, memoria è futuro.”
L'evento è prodotto e promosso dalla Pro Loco Galatina APS in sinergia con la Città di Galatina, con il patrocinio e il sostegno della Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia e i patrocini della Regione Puglia Turismo e Cultura, della Provincia di Lecce – Salento d’Amare, UNPLI Puglia e dei comuni partner.
Per presentare l'evento nella mattinata del 7 luglio 2026 sono intervenuti a Palazzo Adorno a Lecce il Presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, la Presidente della Pro Loco di Galatina, Lorenza Pascali, il Sindaco di Galatina, Fabio Vergine, la Vicesindaca di Galatina e Assessore al Turismo, Maria Grazia Anselmi, il Sindaco di Soleto, Graziano Vantaggiato, la regista e autrice dello spettacolo ‘Tarantica Ensemble, memoria è futuro’ della terza edizione del Festival Dell’Aria Consapevole, Debora Iannotta, e il maestro Concertatore e Direttore musicale di Tarantica Ensemble, Lino Pariota.
Nato da un'intuizione della Pro Loco Galatina APS, condivisa dalla Presidente Lorenza Pascali e dal Vicedirettore Rai, Stefano Rizzelli, sostenuto con forza dal Sindaco di Galatina, Fabio Vergine e dalla Vicesindaca, Maria Grazia Anselmi, il Festival quest'anno compie un salto straordinario.
Il progetto abbraccia ora l’intero Salento, creando una rete istituzionale e culturale senza precedenti che unisce il comune ospitante di Galatina a ben altre 19 realtà del territorio: Alezio, Aradeo, Calimera, Cannole, Casarano, Castrignano del Capo, Collepasso, Cutrofiano, Lecce, Lequile, Maglie, Martano, Nardò, San Cassiano di Lecce, San Donato di Lecce, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto e Tricase.
Il Festival dell’Aria Consapevole – TARANTICA ENSEMBLE, memoria è futuro, presentato da Alessandro Greco, andrà in scena l'11 luglio con la firma autoriale e registica di Debora Iannotta e la direzione musicale del maestro concertatore Lino Pariota, alla guida della debuttante Tarantica Ensemble.
Sul palco, le straordinarie partecipazioni di Sergio Muniz, Antonio Castrignanò e DJ Seba guideranno il pubblico attraverso un viaggio in tre atti (l'Epopea di Catina, il Ponte Culturale Ghana-Salento e le sonorità elettroniche del Sound del Riscatto).
Per la prima volta il pubblico sarà accompagnato alla scoperta di una creatura inedita ispirata all'immaginario del tarantismo, il cui segreto verrà custodito e svelato attraverso la figura di Catina, memoria vivente di Galatina e del Salento.
Sarà lei a guidare lo Straniero in un viaggio fatto di racconti, musica e memoria, fino a condurlo alla scoperta di un'antica verità rimasta nascosta nel tempo.
La vera rivoluzione di questa terza edizione risiede nella sua visione strategica: la sinergia profonda e strutturata tra le Amministrazioni Comunali e le rispettive Pro Loco si fa motore pulsante di una nuova visione di sviluppo territoriale.
I Sindaci e i Presidenti delle Pro Loco di questa grande rete salentina rappresentano i fili portanti di un ideale grande tela del domani.
In questa visione, istituzioni, partner culturali, artisti, cittadini e visitatori diventano co-produttori consapevoli di un Salento autentico, tutto da scoprire.
Non si celebra un folklore da consumare, ma si valorizza la “cura” che questo territorio custodisce da secoli, trasformandola in risorsa per il futuro.
Il momento centrale e più atteso della serata sarà, dunque, la Tela Umana: un grande dispositivo scenico e partecipativo. Cittadini, artisti, premiati, sindaci, presidenti di Pro Loco e illustri ospiti si stringeranno in un unico abbraccio simbolico. Tra gli ospiti anche la graditissima presenza del Consigliere dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Avv. Consuelo Del Balzo. Un gesto collettivo che darà vita ad un vero e proprio cordone umano che si materializzerà sotto gli occhi del pubblico generando un'unica grande tela che nasce dalla sinergia delle diverse componenti territoriali: un’immagine potente di alleanza, appartenenza e comunità di destino. In questo scenario di riscoperta identitaria, ritorna anche quest’anno l'atteso appuntamento con il Premio “Cuore di Tufo”, il riconoscimento nato per premiare e celebrare le eccellenze galatinesi che si sono distinte nel proprio campo, portando alto il nome del territorio.
Il legame profondo con l'arte e la materia locale è sancito dalla preziosa collaborazione con artisti salentini di grande valore quali Giovanni Russo, Pietro Coroneo e Salvatore Vergari. Sono loro ad aver firmato e realizzato artigianalmente le opere uniche che verranno consegnate ai premiati: sculture capaci di plasmare l'anima della pietra locale per trasformarla in un simbolo di merito, passione e appartenenza a una comunità di destino.
A impreziosire il valore culturale di questa terza edizione si aggiunge una prestigiosa collaborazione con Graus Edizioni, storico e importante editore di Napoli. La casa editrice partenopea ha scelto di sposare appieno la ricerca e la missione scientifico-antropologica condotta dalla Pro Loco Galatina, riconoscendone l'alto valore come Associazione di Promozione Sociale (APS) impegnata nella diffusione della cultura.
Per suggellare questa comunione d'intenti, Graus Edizioni donerà 300 copie dei suoi libri alla Pro Loco che verranno omaggiati agli ospiti del Festival durante la serata.
Nel suo intervento in Conferenza Stampa, la Presidente della Pro Loco di Galatina, Lorenza Pascali, ha dichiarato: “Le Pro Loco sono il braccio operativo di ogni amministrazione ed è nel loro DNA l’impegno per promuovere i beni materiali ed immateriali del territorio. Per questo motivo, Galatina diventa capofila di un progetto di comunità.
Galatina, Città della guarigione, Salento terra di rinascita.
Il Festival dell’Aria Consapevole è nato dalla volontà di tutta la Pro Loco di Galatina di essere accanto all’Amministrazione Comunale per generare insieme le migliori opportunità per il nostro territorio. E il nostro vuole essere un impegno collettivo, con tutte le altre municipalità e Pro Loco del Salento; un esercizio di memoria e di progettualità condivise. Come amo dire sempre ‘Noi siamo i fili della trama. Da ragnatela isolata a tela del domani. Giriamo l’ingranaggio della memoria con le nostre mani!’”
“Il Festival dell’Aria Consapevole -ha detto il presidente Tarantino- dimostra che la cultura è uno degli strumenti più efficaci per costruire comunità. Attorno al tarantismo, che trova a Galatina il suo luogo simbolico e la sua origine storica, si è sviluppata una rete che coinvolge venti Comuni, le loro Pro Loco, associazioni, artisti e cittadini. È un progetto che supera i confini amministrativi senza cancellare le identità locali e al contrario, le mette in relazione e le rafforza. Questa è la visione che guida la Provincia di Lecce, perché il nostro compito è proprio quello di favorire la collaborazione tra i territori e trasformare ciò che ci unisce in un’opportunità di crescita. Ognuno dei nostri Comuni custodisce un pezzo della storia del Salento; quando questi pezzi si intrecciano nasce un racconto collettivo capace di generare valore culturale, sviluppo e senso di appartenenza. Questo Festival è la prova che, quando istituzioni e comunità condividono un obiettivo, il patrimonio culturale non resta confinato nella memoria, ma diventa una risorsa viva, capace di parlare al presente e di costruire il futuro”.
 “Con questo gruppo di volontari della Pro Loco -ha affermato Fabio Vergine- Galatina sta dimostrando qualcosa di importante: non parliamo più di singoli poli, ma finalmente di territorio. E non è solo un modo di pensare, sono fatti concreti — turismo, arte, cultura, gli stessi valori che hanno fatto conoscere il Salento in Italia e nel mondo. La vera forza è lo spirito di servizio di questi concittadini, una base su cui si può davvero contare. Perché la politica, da sola, può fare poco: sono le proposte sostenute dalla cittadinanza attiva a fare la differenza, ed è l'unico modo per colmare le lacune che restano.”
"Siamo orgogliosi di sostenere il Festival -ha detto Mariagrazia Anselmi- perché è diventato una delle nostre eccellenze, in linea con la nostra visione di Città e di Salento.”
“Sono orgoglioso di far parte di questo progetto  -ha confidato il maestro concertatore, Lino Pariota- e di averne curato la parte musicale.  Nasce quest’anno un’orchestra, la Tarantica Ensemble che ho scelto di creare per questo festival, coinvolgendo grandi professionisti della musica salentina e altri musicisti, affinché ognuno portasse il proprio contributo artistico e culturale in questo progetto. L'arte orienta il cammino delle società da sempre, quindi scegliere di puntare sull'arte per fare cultura e turismo è fondamentale.”
“L’11 luglio -ha concluso l’autrice e regista Debora Iannotta- racconteremo una storia di trasformazione, perché ogni viaggio e ogni cammino non sono fatti soltanto di luoghi, ma soprattutto di cambiamenti interiori. Il Salento è una terra capace di rendere visibile ciò che spesso resta invisibile: emozioni, legami e percorsi umani. Attraverso questa esperienza proveremo a tessere una vera e propria “tela umana”, capace di unire persone e istituzioni. Se, al termine della serata, ciascuno porterà con sé anche solo una parola, un pensiero o una nuova consapevolezza, avremo raggiunto il nostro obiettivo.”