“A casa dell’architetto” a Galatina con Mino Caggiula

“Vedere una tematica da prospettive diverse e mutevoli in un mondo sempre più complesso, veloce, feroce, e anche volubile, dove tutto cambia in modo estremamente veloce e dove l’unica verità del cambiamento è che continua a cambiare”: così, nel corso di un webinar dedicato a comunicare l’architettura Mino Caggiula ha voluto restituire il suo personale approccio alla progettazione, ribattezzato “Open Being”. E “Open being” è il titolo dell’incontro che ieri, a Palazzo Risolo di Galatina, ha visto lo stesso architetto Mino Caggiula ospite del ciclo di incontri “A casa dell’architetto” promosso dall’Ordine degli Architetti PPC di Lecce, curato dai Gruppi cultura e formazione. “Open being” ovvero, come dice ancora Caggiula, “uno stato di coscienza propositivo insito nel lavoro interdisciplinare, risultante di molteplici soluzioni percorribili perché è indispensabile lavorare in un sistema sempre più dinamico, aprirsi alla possibilità di scoprire vie inesplorate e approdare a soluzioni nuove e sempre in evoluzione”. L’incontro si è aperto alle 15.45 con i saluti istituzionali dell’Assessore all’Urbanistica di Galatina Guglielmo Stasi e il Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Lecce Tommaso Marcucci, cui è seguita l’introduzione al tema dell’architetto Fabio Anchora. Quindi, spazio al metodo di lavoro proprio dello Studio Caggiula, ai progetti costruiti e a quelli di prossima realizzazione, tutti segnati dalla necessità di cercare e trovare le migliori forme e soluzioni per “l’interazione tra essere umano e ambiente e il raggiungimento del benessere, inteso come principio multidimensionale e plurale”. “Ancora una volta mettiamo al centro della nostra riflessione l’architettura che si misura con la contemporaneità e nel progetto del costruito restituisce, insieme alle soluzioni tecniche, una vera e propria interpretazione del tempo presente”, sottolinea Tommaso Marcucci, presidente Ordine degli Architetti di Lecce. “Non è una dinamica né automatica né scontata né data una volta per tutte”, prosegue ancora Marcucci, “perché significa scegliere tra le tante vie percorribili quella più coerente con la qualità della vita nelle città e con il benessere dei singoli che si troveranno a vivere in quegli ambienti. Una scommessa e una sfida, che rendono quanto mai vivo e necessari, essenziale, in questo particolare momento storico il contributo che la nostra professione può garantire”.
Prossimo appuntamento del ciclo “A casa dell’Architetto” il 30 marzo settembre nella sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Lecce con l'architetto Fabio Mazzeo dello Studio Mazzeo, dello Studio Fabio Mazzeo Architetcts. Anche in questo caso la partecipazione all’appuntamento varrà il riconoscimento di tre crediti formativi.

Giovedì, 22 Settembre, 2022 - 00:07