Aperte “Le serate... della Cometa” con “Repùtu per lle chiazze salentine”

Lo scorso 28 agosto, nella cornice della stupenda dimora gentilizia “Villa delle Rose”, la Fondazione “La Cometa – Onlus”, in persona del presidente Don Pietro Minardi, ha intrapreso un percorso di incontri storico – culturali, programmato già nel mese di marzo ma interrotto a causa delle note quanto tristi vicende pandemiche, dal titolo “Le serate … della Cometa”. Nella prima di questa serie di appuntamenti mensili, la Fondazione ha avuto l’onore di ospitare il letterato, professore, con un importante passato anche nelle amministrazioni della politica cittadina, ma soprattutto suo caro amico e sostenitore intellettuale, Giovanni Leuzzi, con il libro dal titolo “Repùtu per lle chiazze salentine”, editore Congedo, poema in ottava rima e in rigoroso dialetto salentino. Dopo una breve introduzione del presidente della Fondazione, accompagnato dal significativo ed incisivo intervento del presidente del “Comitato dei Benefattori”, Sig.ra Giovanna Minardi, il prof. Giovanni Leuzzi, dialogando con l’Avv. Danilo Rosalini, racconta sapientemente e con abile maestria, allietato dagli interventi musicali dei cantastorie dialettali Roberto Vantaggiato e Marina Leuzzi, il “repùtu”, il lamento funebre delle piazze rurali del Salento, svuotate e svilite dall’avvento della tecnologia, che ha distrutto e cancellato una civiltà contadina millenaria. L’autore del libro, con dovizia di particolari, ripercorre gli eventi e i personaggi che hanno segnato la storia di Cutrofiano, anzi della “chiazza Cavallotti” della città di Cutrofiano, cogliendo gli odori, i sapori, i rumori del cuore pulsante di una comunità agricola. E ancora, la “chiazza”, seppur nella assoluta povertà, era intesa in termini di politica partecipata, di assemblee, di comizi, ma anche di semplici arti, oramai perdute, di attività commerciali più disparate, di personaggi politici (e non) che hanno segnato intere epoche e generazioni: il tutto sapientemente narrato nei minimi dettagli, a tal punto da sembrare di rivivere quei gloriosi periodi che purtroppo non torneranno indietro. In generale, il prof. Leuzzi descrive, con un velo di malinconia e con pungente ironia, una società che continua a subire un mutamento radicale e peggiorativo, identificato nella morte della piazza, appannaggio di una acclamata modernità che sgretola i rapporti umani, il linguaggio dialettale, le consuetudini che sopravvivono, ancora, nei volti e nella mani degli anziani. Il motivo della serata, oltre che alla profonda stima ed affetto e al comune amore per la cultura che lega la Fondazione al Prof. Leuzzi, è da ricondurre nella necessità di creare e dotare la comunità di un luogo di interazione culturale e di socializzazione, di un polo sociale e culturale, che abbandoni e si allontani, seppur momentaneamente, da ogni forma di tecnologia e modernità: in poche parole, cercare di ripristinare “la chiazza”, un posto nel quale potersi incontrare di persona per discutere e confrontarsi su ogni argomento, scambiare pareri ed opinioni, perché come Nelson Mandela insegna, “non c’è niente come tornare in un luogo che non è cambiato”. Non rimane che darci appuntamento al prossimo incontro con “Le serate … della Cometa” fissato, emergenza sanitaria permettendo, alla fine del mese di settembre, promuovendo un ciclo strutturato di “Lectura Dantis”, sempre con la collaborazione e a cura del prof. Leuzzi, con il primo atto dal titolo “Nel mezzo del cammin di nostra vita…”. 

Lunedì, 7 Settembre, 2020 - 00:03