Torre Guaceto è anche un importante sito archeologico

Non solo ambienti naturali e animali, Torre Guaceto è anche un importante sito archeologico e, da anni, il Consorzio investe nella ricerca di settore. Negli ultimi giorni, la riserva ha ospita-to docenti universitari e studenti degli atenei di Lecce e Bolo-gna arrivati nell’area protetta per una due giorni dedicata all’approfondimento di alcune delle indagini in corso. Le evidenze archeologiche documentate a partire dal 2019 nel territorio protetto, grazie ad un intervento voluto dall’allora so-printendente Maria Piccarreta, hanno condotto il professore dell’Università del Salento e responsabile del laboratorio di ar-cheologia di Torre Guaceto, Teodoro Scarano, all’identificazione di una necropoli a cremazione dell’età del Bronzo sepolta da oltre 3mila anni in un’area della riserva. La scoperta e le ricerche tutt’ora in corso hanno dato nuovo im-pulso alle attività condotte nell’ambito della convenzione sigla-ta tra il Consorzio di Torre Guaceto, la Soprintendenza ABAP per le provincie di Lecce e Brindisi e il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento. Non solo, è stato anche avviato un rapporto di collaborazione scientifica con il Dipar-timento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Da qui, l’arrivo in riserva di Claudio Cavazzuti, ricercatore di Preistoria e Protostoria dell’Università di Bologna per uno spe-cifico approfondimento degli studi in corso sulla necropoli che ha visto anche coinvolti alcuni studenti iscritti al primo anno del Corso di Laurea triennale in Beni Culturali del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento. Nella prima giornata di incontro gli studenti hanno partecipato al seminario “Metodi della bioarcheologia applicati allo studio dei contesti funerari della protostoria italiana” tenuto dal pro-fessore bolognese, successivamente sono stati guidati alla sco-perta del laboratorio archeologico della riserva e, con gli spe-cialisti del Consorzio, hanno visitato il centro visite Al Gawsit, il centro di recupero tartarughe marine, l’allestimento museale a tema storico-archeologico di età Romana della torre di guar-dia di Torre Guaceto, oltre che alcune delle aree di interesse ar-cheologico presenti lungo il territorio costiero della stessa riser-va, quali l’insediamento dell’età del Bronzo di Torre Guaceto e lo stesso sito della necropoli. “Tutelare e promuovere il nostro patrimonio storico-archeologico è importante tanto quanto proteggere il nostro ecosistema – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino -, siamo stati ben lieti di ospitare il professore Cavaz-zuti e gli studenti, e, ovviamente siamo orgogliosi del lavoro che portiamo avanti con il professore Scarano. Andiamo avanti così, sono certo che nel prossimo periodo otterremo nuove e grandi soddisfazioni”.

Domenica, 14 Febbraio, 2021 - 00:04