Novecento infermieri leccesi non avrebbero ancora adempiuto all'obbligo vaccinale

Partono le sollecitazioni e le diffide dell'Ordine

Il D.L. 172/2021 (entrato in vigore il 27/11/2021) dispone l’obbligo per gli esercenti le professioni sanitarie della vaccinazione anti-SARS-COV-2 e a partire dal 15 dicembre 2021 della somministrazione della terza dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario. Per i soggetti di cui all’art 4 comma 1 del D.L. 44/2021 e s.m.i (esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario), l’obbligo della dose di richiamo sussiste a partire dal momento in cui sono trascorsi 4 mesi dal completamento del ciclo primario.
In definitiva, sin dal primo giorno successivo ai 4 mesi del completamento del relativo ciclo vaccinale primario (120 giorni), per i professionisti sanitari e gli operatori di interesse sanitario che non risultino vaccinati con la dose di richiamo, il sistema informativo restituisce il messaggio “obbligo non rispettato”.
Il D.L. 172/2021 prevede espressamente che nel caso in cui la piattaforma nazionale DGC (Digital Green Certificate) indichi la mancata effettuazione della vaccinazione (anche della dose di richiamo), l’Ordine inviti l’iscritto a produrre la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione, oppure l’attestazione del MMG relativa all’omissione o al differimento della stessa, ovvero la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi entro il termine non superiore a 20 giorni dalla ricezione dell’invito, ovvero l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale.
Qualora l’Ordine accerti il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale, anche con riguardo alla dose di richiamo, adotta l’atto di accertamento dell’inadempimento dell’obbligo vaccinale con natura dichiarativa, non disciplinare, che determina l’immediata sospensione dall’esercizio delle professioni sanitarie.
La sospensione è annotata nel relativo Albo professionale e comunicata alla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche e al datore di lavoro.
Da una prima verifica sulla piattaforma nazionale, esclusi i già sospesi, risultano non in regola ad oggi circa 900 (novecento) colleghi iscritti ad OPI Lecce. Chiaramente è necessario andare a verificare caso per caso, per accertare il motivo per cui questi colleghi sono, ad oggi, classificati come inadempienti.
Pertanto abbiamo comunicato con urgenza agli interessati di provvedere a prenotarsi immediatamente per completare il ciclo primario o effettuare la dose booster al fine di rispettare le indicazioni del DL 172.
L’Ordine è chiamato a svolgere quanto la Legge impone: ma è consapevole delle incomprensioni burocratiche e normative, e chiede la collaborazione di tutti per evitare di procedere con le sanzioni previste, oltre alla importanza di essere protetti per sé stessi e per gli altri.
Tutte le comunicazioni vengono inviate dal nostro Ordine con una PEC. "Vi raccomandiamo di controllare frequentemente la vostra casella di posta elettronica certificata (PEC) che è obbligatoria. A tale riguardo sono già state disposte -esorta il Presidente, Marcello Antonazzo- le sospensioni per quei colleghi che, precedentemente diffidati, non hanno attivato il domicilio digitale)". 

Lunedì, 10 Gennaio, 2022 - 00:06