A Galatina sono cominciate le vaccinazioni a cura dei medici di famiglia e sono partite anche le polemiche

"Nella scorsa settimana i medici di famiglia del Distretto di Galatina hanno iniziato la campagna vaccinale sia domiciliare che per i pazienti vulnerabili. Tale campagna è iniziata in modo disuguale. In particolare è accaduto che alcuni medici, anche dopo ripetuti contatti con la direzione del distretto, non hanno ricevuto le dosi adeguate."
A lanciare l'allarme è un gruppo di medici di famiglia galatinesi.
"Tale situazione -aggiungono- è stata motivata, dalla dirigenza del distretto, come dovuta a ritardo della fornitura e a carenza delle dosi. In effetti, pero', come si può evincere da comunicato di alcuni medici sui social, a Galatina altri medici (una parte esigua) hanno avuto la possibilità di vaccinare un cospicuo numero di persone. Questo fatto ha creato forti malumori e tensione nella cittadinanza, che si sono ripercossi sui loro medici di famiglia. Le domande che sorgono sono: Perché, pur avendo ogni medico, in linea di massima, un uguale numero di pazienti vulnerabili e domiciliari, da parte della ASL non è stata fatta una suddivisione giusta delle dosi disponibili? Perché, pur avendo chiesto dei locali idonei per la vaccinazione in sicurezza, come da accordi regionali, si e' avuta in ritardo ed in modo limitato la relativa disponibilità, pur essendoci nell'Ospedale di Galatina interi reparti chiusi e non utilizzati?"
"Lo abbiamo sempre sostenuto -scrive, invece, Antonio De Maria sul suo profilo facebook- che con il decisivo apporto della Medicina Generale si possa raggiungere nel piú breve tempo possibile l'obiettivo della vaccinazione di massa nei confronti del Covid. Il progetto pilota Fimmg (Studio Medicina Domani) nel Distretto di Galatina ha registrato numeri importanti confermando il possibile uso di Pfizer da parte della Medicina Generale. È importante allinearsi in ogni Distretto, utilizzando il medesimo progetto, per raggiungere gli stessi risultati in tutta l'Azienda. Ringrazio di cuore i miei Colleghi, i miei Collaboratori ed Infermieri che si sono spesi senza sosta in questi giorni per permettere un risultato così importante".
A cura dello Studio Medicina Domani, in cui operano quattro medici con circa 6000 pazienti assistiti, sono state vaccinate, in cinque giorni, 630 persone in ambulatorio e 126 a domicilio, tutti "soggetti fragili".

Domenica, 18 Aprile, 2021 - 18:54