Fabio Vergine a Galatina Spazio Aperto: “A che serve tenere le mani in tasca?”

È nato venerdì 12 “Galatina Spazio Aperto” un nuovo contenitore socioculturale di confronto aperto ad aggregare idee progetti e soluzioni per uno sviluppo concreto della città. Probabilmente spinti dalle parole di Draghi a Parma - che invita le comunità ed i comuni a ricoprire un ruolo di primo piano nel PNRR - una rappresentanza importante della classe produttiva, intellettuale e artigianale della città si è incontrata ed ha avviato una riflessione aperta sul futuro non solo di Galatina, ma dell’intera area circostante.
Presenze importanti come Fabio Vergine, imprenditore di Galatina e già docente universitario, hanno sentito il bisogno di intervenire e di dare la propria disponibilità a lavorare per questa fase, quelle dei prossimi 4 anni, che sarà decisiva per disegnare i contorni di ciò che sarà la Galatina nel 2030. Vergine ha fatto sua la frase: “a che serve tenere le mani in tasca?”, invitando all’impegno i tanti imprenditori, lavoratori e concittadini presenti.
“Credo che sia il tempo di uscire dalle poco produttive dinamiche politico amministrative di questi anni – afferma Vergine – “non è il momento di restare a casa ad assistere alla solita battaglia tra persone atte a parlare e non al fare, ma è quello di emulare i nostri nonni che nel dopoguerra dimostrarono un grande senso civico e ricostruirono la città e il tessuto sociale stesso”.
Si è trattato di un confronto civico e politico molto fattivo, al limite del tecnico, grazie al contributo di molti presenti proveniente dal mondo dell’impresa, dell’Università, della scuola e delle professioni. Palpabile l’entusiasmo dei presenti e la motivazione dei tanti che ascoltando le parole di Vergine, hanno voluto dare la propria disponibilità a lavorare per il progetto di spazio aperto, inclusivo e pacificatore, pronti a lavorare insieme a tutti coloro che Galatina ce l’hanno nel cuore.

Sabato, 13 Novembre, 2021 - 00:06