Un altro luogo, un altro modo

Insegnaci a sorridere. Tu, che non lo puoi fare più. Tu, che troverai il modo di farlo ancora. Da un'altra parte. Lontano. Vicino ai cuori di un'intera città, la tua Galatina, che ti ha salutata sotto le lacrime del cielo, ininterrotte, e che vuole che Elena da oggi non inizi a diventare ricordo, ma continui a essere impulso forte di coraggio.

Aspettando un "cetriolone"
Almeno ci facciamo una risata. Almeno ci sorprendiamo. Perché poi, alla fine, di questo abbiamo bisogno. Di sorpresa. La "melanzana gigante", di cui si è parlato in questi giorni in queste stesse pagine, non è una notizia che cambia la vita e di questo diamo atto al signor Prontera che nella sua lettera ne critica l'effettiva importanza. Ma perché in tanti hanno preferito leggere dello strano evento agreste, trascurando discussioni sulla carta fondamentali per la quotidianità dei cittadini, ma di fatto nient'altro che noiose reiterazioni di beghe politiche?
Non c'è più tempo per le scuse

Si muore. A 100 anni è qualcosa che si attende. È l'unica strada che accomuna tutti gli esseri viventi. La differenza la fa la dignità con cui si abbandona questa vita. Quella che sulle spalle porta il peso di altre morti, è vita dignitosa? E se quelle morti non hanno avuto nemmeno il rispetto del pentimento, di che vita si può parlare? Non giudicare, se non vuoi essere giudicato. Ma arrabbiati davanti alla crudeltá. "Ch'assolver non si può chi non si pente", scriveva Dante. Ed Erich Priebke non sarà mai assolto. Neanche da morto.

“Continueremo a baciarci senza pensarci”

Diamo i numeri. Non in termini di follia (a questo ci pensano già abbastanza in tanti), ma nel vero senso della parola. Con 228 voti favorevoli, 57 contrari e 108 astenuti, giovedì sera la Camera ha approvato la legge contro l'omofobia e la transfobia. Il provvedimento è passato con i voti del PD e di buona parte di Scelta Civica. Praticamente si punta ad aggiungere l'aggravante dell'omofobia alla già esistente legge Mancino (1993) che condanna gesti, azioni e slogan aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali.

L'essenziale

L'essenziale. Ciò che ti fa dire "Gesù Cristo ti ha salvato" e niente di più. Che ti ricorda che i ministri della Chiesa devono essere soprattutto ministri della misericordia. Non lassisti, ma neanche rigoristi. La loro missione è quella di annunciare questa verità di fede. Stop.

Un attimo, prima di domani

Pensi di fare una cosa? Falla, senza rimandare. Il pensiero si affievolisce se non gli si trova un posto preciso in cui attecchire. Ed è bello quando quel posto è una macchina in cui si prende e si va. Non è necessario il viaggio della vita. Basta concedersi quelle piccole cose che spesso si vogliono fare, ma a cui non si trova mai la motivazione giusta. Vedere una mostra di fotografia. Volevo fare semplicemente questo. Poco importa dover percorrere quasi cento km per andare a sbirciarla.

Cultura, è ancora notte fonda

GALATINA - Chi scrive è reduce da mezzo pancake alla nutella con cioccolato bianco, ma l'eccesso di zuccheri dovuto a questo spuntino fuori orario non ha tolto dalla sua mente l'immagine di uno strano personaggio in giacca e bermuda a colloquio con Rebecca Arnold. La fotografa di origine tedesca, ma residente a New York, esponeva ieri sera alcune sue opere presso la Art&Ars Gallery di Galatina. Un nome internazionale che viaggia in tutto il mondo, collaborando con progetti umanitari importanti.

Al "Bacio D'a(d)dio" di Nina rispondono 50mila..applausi

GALATINA - Capace di lasciare senza fiato. Di certo non Fabrizio Bosso che con quella tromba ha dialogato senza sosta, quasi volesse raccontare attraverso di lei, a pieni polmoni, una vita intera fatta di note e sound. Ma il pubblico sì. E lo ha fatto alla sua maniera, senza i fronzoli di chiacchiere di circostanza. Lo ha fatto cantando. La risposta è stata esaltante, piena.

Il sapore amaro della salsedine

Richiamo di sirene dal canto ammaliatore, calamita di cristallo. Mare, il tuo fascino non si adombra, neanche tra onde e marosi. Ma poi quasi ti ribelli a chi sfida la tua grandezza. E cala un velo nero su una domenica d'agosto. Coraggio o incoscienza? Forse solo animo generoso, di quelli che non guardano a sé, ma sempre al di là del proprio naso.

Morbosamente tristi

Dico lutto e penso al silenzio. Dico dolore e penso alle lacrime. Niente obiettivi che insistono su corpi senza vita uno accanto all'altro, niente flash che stordiscono smorfie di incredulità e sgomento accanto a bare poste come pezzi di domino. Abbattuti, uno dietro l'altro.
La tragedia in Irpinia è una pagina nera, l'ennesima, del libro delle assurdità che accompagnano la vita terrena.
A pochi giorni di distanza dal deragliamento di Santiago, torna prepotente lo strazio di ciò che "può succedere".