Poesia fa rima con follia
Con gli occhi chiusi, come per isolarsi dal mondo corrente e immergersi in un altro. Quello delle parole. Davide Rondoni ha ascoltato così i testi sacri della Via Crucis e i versi di Nico Mauro. Alla fine solo una domanda: che bisogno c’era di scrivere di questa strada dolorosa tanto bella quanto ardua, già affrontata da altri? La follia è la risposta più plausibile. Ma si tratta di una follia, stando alle riflessione che lo scrittore di Forlì ha voluto donare, ieri sera, a un Teatro Tartaro gremito, che aveva il grande intento di “riconoscersi”.






