“Permanent Migration” di Maria Rita Bozzetti

Mercoledì 24 novembre alle ore 18:00 nella Sala Convegni dell’ex Convento delle Clarisse di Galatina la presentazione dell'ultimo libro della poetessa

Incontro di intenso respiro culturale quello che l’Università Popolare “Aldo Vallone” propone oggi mercoledì 24 novembre alle ore 18:00 nella Sala Convegni dell’ex Convento delle Clarisse: protagonista dell’evento la poesia di Maria Rita Bozzetti con il suo ultimo lavoro “Permanent Migration”, una raccolta di suoi testi già editi, pubblicati in questo anno 2021 con la traduzione in inglese di Marinella Olivieri per i tipi di Gradiva Publications, nella Collana Italian Poetry in English, curata dal poeta Luigi Fontanella.
L’incontro sarà introdotto dalla Presidente prof.ssa Beatrice Stasi e vedrà la partecipazione dei docenti dell’Università del Salento, la prof.ssa Maria Renata Dolce, ordinario di Letteratura Inglese e vicepresidente dell'ANDA (Associazione Nazionale Docenti di Anglistica), e il prof. Simone Giorgino, coordinatore del Centro di ricerca PENS-Poesia contemporanea e Nuove Scritture del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento, presidente del Centro Studi Phoné e membro del Centro Studi “Vittorio Bodini”.
La lettura di alcuni testi sarà affidata alla voce di Marco Graziuso, di Marinella Olivieri e di Maria Rita Bozzetti. Come si evince da questa nota introduttiva, scrittura poetica, traduzione, lettura ed ascolto dei testi avranno come centro propulsore l’altrove poetico di Maria Rita Bozzetti. Il suo “paesaggio dell’io”, in questi versi, appare abitato da illuminanti epifanie che, pur manifestando una dolorosa nostalgia si apre “al vento del futuro”, perché ella è, come leggiamo nella prefazione di Vincenzo Guarracino, “poetessa, donna immersa nella vita, in carriera eppure impegnata e compresa dei problemi del sociale, oltre che madre che chiede di essere riconosciuta attraverso le parole, anche quando queste nella loro migrazione nel tempo acquistano sostanza e senso nuovi nell’urgenza di una realtà che tragicamente muta portando inevitabilmente ad un’avventura che responsabilmente reclama, sotto angolazioni diverse ma coerenti, un forte sentire morale e civile.”
Ne è testimonianza questa sua poesia di chiara espressività, in cui solo la parola poetica, ricorrendo alla memoria, sembra essere l’unica cura per affrontare la drammaticità dell’esistere, descrivendo ciò che altrimenti sembrerebbe sfuggente:
Con la pioggia cadono/ piccole memorie/ sbocciate sui rami del tempo:/ nel deserto a confine,/ un profumo s’avvita allo sguardo/ e d’amore mi ricompone il presente.

With the rain/ small memories fall/ bloomed on the branches of time:/ in the deserta t the border,/ a fragrance wraps around my gaze/ and with love is recreates the present for me.

Mercoledì, 24 Novembre, 2021 - 00:07