"Per il D.U.C. di Galatina non riesco a darmi pace"

Da Consigliere Comunale, nonché da componente ufficiale dell’Assemblea dei Soci del D.U.C. di Galatina, non riesco proprio a darmi pace. Il  D.U.C., ente misto costituito nell’ottobre del 2017, con nobili finalità quali la promozione dell’associazionismo tra commercianti ed esercenti, la crescita generalizzata dell’economia locale, la rivalutazione del territorio, dei suoi beni e dei suoi prodotti…. dopo tre anni e mezzo, non riesce assolutamente a decollare.
Intanto, di quale associazionismo parliamo? L’Assemblea del D.U.C. di Galatina conta solo su un associato ufficiale. Al Direttivo di partenza (composto dal Sindaco, da un rappresentante provinciale di Confcommercio e da un rappresentante provinciale di Confesercenti) si sono aggiunti, con un anno di ritardo, un Consigliere di Maggioranza ed un Consigliere di Minoranza.
Dopodiché commercianti, esercenti e artigiani sono stati invitati, attraverso un avviso pubblico, ad associarsi all’ente costituito versando la quota associativa annua di 300 euro.
Dopo qualche mese, ai 5 componenti iniziali del D.U.C., si è aggiunto un sesto. Quindi stiamo parlando di una Assemblea che conta su 6 membri effettivi.
Il D.U.C. di Galatina ha ricevuto dalla Regione un finanziamento di circa 42.000 euro in seguito alla partecipazione al bando 1, a cui occorre aggiungere la quota di cofinanziamento da parte del Comune di  circa 13.000 euro, le quote associative dei 3 componenti del Direttivo pari a 1000 euro cada uno, un avanzo di amministrazione 2018 di circa 10.000 euro, per un totale complessivo da utilizzare di  circa 68.000 euro.
Il Comune di Galatina, sin da subito, si è avvalso della consulenza dei C.A.T. (Consulenti Assistenza Tecnica) di Confcommercio e Confesercenti e i fondi a disposizione sono stati impegnati principalmente per retribuire tale lavoro di supporto dei C.A.T. che hanno appunto guidato le scelte e le azioni del Comune di Galatina in relazione al D.U.C.
Cosicché tra il 2018 e il 2019, è accaduto che circa 68.000 euro sono volati via. Il bilancio consuntivo 2019 del D.U.C. ha dimostrato che tali fondi sono stati utilizzati per rilanciare l’economia di Galatina……peccato che gli esercenti, i commercianti e gli artigiani della città non si sono accorti di nulla per quanto tutte le azioni del D.U.C. siano andate proprio nella loro direzione.
Per amor di verità, occorre dire che qualcosa è stata organizzata come l’evento di “Calici di stelle” oppure due corsi di web-marketing e inglese.

Tuttavia non possiamo certo affermare che, in seguito alle azioni messe in campo su consiglio dei preziosi C.A.T., l’economia di Galatina abbia avuto slanci evidentissimi, nel periodo pre-Covid.

Ah, dimenticavo….. per la modica somma di 25.000 euro gli operosi C.A.T. hanno realizzato una piattaforma per il commercio di Galatina, chiamata smartduc Galatina. Peccato che sia ancora uno scheletro vuoto e inutilizzato.
Nel settembre del 2020 era stato annunciato che il Comune di Galatina stava preparando le sue proposte progettuali per partecipare al bando 2 ed avere accesso, in caso di approvazione da parte della Regione, ad un finanziamento pari a 250.000 euro.

E invece, nessun progetto è stato elaborato. Addio partecipazione al bando 2. Addio al finanziamento.

La motivazione della mancata partecipazione al bando 2 risiede nel fatto che la scrittura dei documenti relativi al bando 1 non è ancora stata ultimata. Dopo tutto questo tempo, si sta ancora  lavorando ai documenti relativi al bando 1. Stando così le cose, i C.A.T. hanno considerato impossibile la partecipazione al bando successivo.

Dove cercare le cause di quanto è accaduto? E soprattutto a chi attribuire la responsabilità di ciò?

Con il trascorrere del tempo, è arrivato marzo 2021 e la Regione Puglia ha pubblicato il bando 3, bando per il consolidamento dei Distretti Urbani del Commercio e la costituzione di nuovi D.U.C.

Il Comune di Galatina può partecipare a tale bando? Certamente…..sempre che si riesca a concludere in tempi brevi la fase 1.

A questo punto cosa si sta facendo negli uffici preposti alla preparazione dei progetti per partecipare al bando 3?

Forse si stanno interpellando i C.A.T. per una nuova consulenza? I nuovi finanziamenti che arriveranno, se arriveranno, saranno investiti ancora una volta nella redazione di documenti composti da pagine e pagine sulle teorie del marketing? …..sull’essenza del marketing? ….sulla psicologia e la filosofia del marketing?

A quanto pare non riusciamo proprio a fare a meno del supporto dei C.A.T.

Di fatto, il coinvolgimento dei  C.A.T. è stabilito dall’art. 2 dell’Accordo Territoriale tra le componenti dei D.U.C. (ai sensi del Regolamento Regionale N°15/2011, delle D.G.R. N° 1640/2016 e N° 872/2017 e della D.D. N° 96 del 16/06/2017)

A questo punto della storia, in qualità di componente ufficiale dell’Assemblea dei Soci del D.U.C. di Galatina, oltre che nel ruolo di Consigliere Comunale di Minoranza ma anche in quello di semplice cittadina, ci terrei ad esprimere la mia opinione su tutta la questione.

Innanzitutto, le Associazioni di Categoria, attraverso il lavoro dei  C.A.T., dovrebbero impegnarsi a tradurre in realtà, i bisogni, le idee, le proposte, le iniziative di esercenti, commercianti e artigiani di Galatina. Anche tale impegno è contenuto, in maniera chiara e inequivocabile, nell’Accordo Territoriale tra le componenti dei D.U.C. Tuttavia non si è trasformato finora in nulla di concreto.

Da quanto emerge guardandosi intorno, non esiste una connessione e un dialogo costruttivo tra esercenti, commercianti e artigiani di Galatina e le Associazioni provinciali alle quali sono iscritti.

Tutto viene pensato, stabilito e realizzato da Amministrazione Comunale e C.A.T. delle Associazioni di Categoria, senza il minimo coinvolgimento degli interessati. Qualche tentativo di invito alla partecipazione, è stato attuato dall’Assessore Mauro. Tentativo, sfortunatamente fallito.

Le ragioni di tale mancato interesse verso il D.U.C., sin dalla fase iniziale, potrebbero essere ricercate ma oramai non ha alcun senso ripensare a ciò che è stato fatto, a meno che non si metta a frutto quella rielaborazione del pensiero .

Le cose potrebbero cambiare a patto che la partecipazione che si pretende da esercenti, commercianti e  artigiani di Galatina sia vera e fattiva. Non formale. La relazione tra le parti poggi su basi di fiducia reciproca, trasparenza, correttezza. La comunicazione sia semplice, chiara e, soprattutto, scambievole. Non unidirezionale.

Mi auguro che, d’ora in poi, l’Amministrazione si avvalga della consulenza dei C.A.T. ma che sia anche capace di operare scelte ed intraprendere azioni in forma autonoma, come fanno tanti altri Comuni con D.U.C.

Un’Amministrazione attenta ai suoi cittadini, sa o dovrebbe sapere quali passi fare  per il bene della collettività.

Auspico anche che le prestazioni dei C.A.T. siano più proficue, efficaci, celeri e che il D.U.C. e la città intera traggano beneficio dal loro operato. Un beneficio, finora solo raccontato.

Domenica, 18 Aprile, 2021 - 00:06