"Galatina avrà il suo piano di trasporto urbano comprendente anche le corse dedicate esclusivamente alle Scuole"

Finalmente la mia idea di inglobare nel PIANO del TRASPORTO URBANO, le uscite scolastiche occasionali cittadine di tutte le Scuole di Galatina, sta prendendo corpo. Mi ritengo estremamente soddisfatta del mio operato e delle mie insistenze presso l’Amministrazione. E’ proprio vero che la goccia scava la pietra.  A Galatina, negli ultimi 20 anni, qualunque gruppo classe ha sempre incontrato difficoltà nel raggiungere destinazioni lontane dalla scuola, comunque nell’area urbana, come il cinema, il campo sportivo o Piazza Alighieri, per prove di teatro, manifestazioni cittadine o altro.
La mancanza di mezzi ha diverse volte privato gli studenti di esperienze esterne di grande valore formativo, specialmente nel caso delle Scuole più periferiche e delle frazioni. Basti pensare che nell’anno scolastico 2019-2020 l’Amministrazione ha messo a disposizione un solo pulmino di 20 posti per un popolazione scolastica di 4554 studenti. È facile immaginare che spostare i quasi 300 alunni di una Scuola Primaria, come quella di via Arno, in tempi brevi, per un evento culturale o sportivo che ha un orario di inizio preciso, risulti praticamente impossibile in questo modo.
I docenti e le segreterie scolastiche si sono spesso scontrati con la difficile reperibilità di altri mezzi di trasporto presso l’ufficio scolastico comunale e molte uscite sono state organizzate solo ed esclusivamente grazie alla collaborazione dei genitori, che si sono offerti di accompagnare e venire a riprendere i propri figli con mezzo privato. Personalmente non ritengo che questo sia un buon servizio, né credo che appoggiarsi alla buona volontà delle famiglie possa costituire la giusta risoluzione del problema. Un’Amministrazione Comunale deve dimostrare con la concretezza dei provvedimenti, l’importanza attribuita all’Educazione e all’Istruzione dei nostri ragazzi. Eppure il problema è di vecchia, vecchissima data. Per anni gli unici mezzi in dotazione al Comune sono stati due pulmini gialli, ciascuno con il proprio autista preposto. Con tale numero di veicoli a disposizione, non si poteva sicuramente fornire un servizio sufficiente ed efficiente…ma era già qualcosa. Poi, negli anni scolastici 2017- 2018 e 2018-2019, un solo pulmino giallo ha continuato a fare le sue corse e a soddisfare le richieste provenienti dalle Scuole (l’altro era ormai in cattive condizioni) e, dei due autisti, solo uno ha ottenuto l’autorizzazione-idoneità per il trasporto di studenti. Infine nell’estate 2019, il Comune di Galatina è rimasto senza autisti e senza scuolabus, in quanto entrambi i veicoli, ormai logori, sono andati fuori uso.
Il pulmino attualmente in uso, nuovo fiammante, è stato vinto attraverso la partecipazione di un gruppo di giovani concittadini a “Mezzogiorno in Famiglia”. Ma a meno di non voler affidare il traposto degli studenti di Galatina a casi fortuiti e all’improvvisazione, occorreva intervenire in qualche modo. Una soluzione possibile era integrare il trasporto urbano, dotato di risorse e mezzi, con quello scolastico in modo da poter fornire un servizio costante ed efficiente alle Scuole. Alla base di tale idea non c’era la filosofia (perseguita da sempre) secondo la quale i servizi ai cittadini debbano essere forniti in compartimenti stagni, secondo la quale il trasporto degli studenti riguarda il Dipartimento Regionale della Pubblica Istruzione, mentre il regolare trasporto urbano è affare del Dipartimento Regionale dei Trasporti.
L’opinione di chi scrive, presentata più volte al Sindaco Amante, è sempre stata quella di inglobare nel PIANO del TRASPORTO URBANO, le uscite scolastiche occasionali cittadine di tutte le Scuole di Galatina. Ritengo, poi, sempre valida e razionale ed alla base di una buona politica, il riuscire ad instaurare un dialogo tra le Istituzioni, a qualunque livello, per la risoluzione tangibile di problemi apparentemente insormontabili.
È con questo spirito che mi sono rivolta sia al Presidente della Provincia Stefano Minerva che all’Assessore Loredana Tundo che in quei giorni lavoravano insieme al piano provinciale del trasporto urbano ed extra dei Comuni. La mia proposta era quella di razionalizzare il servizio di trasporto aggiungendo a quello URBANO, le uscite scolastiche occasionali cittadine di tutte le Scuole di Galatina. Proposta che è apparsa legittima e razionale agli interlocutori dell’Assessore Tundo, referente per il Comune di Galatina. Nel periodo delle riunioni in Provincia, mi sono oltretutto preoccupata di elaborare personalmente uno schema dettagliato delle uscite affinché sia in Provincia che in Regione avessero un’idea precisa della richiesta proveniente dal Comune di Galatina.
Il lettore interessato potrà trovare i file di riferimento in fondo a questo articolo. L’Assessore, che in questa circostanza ringrazio per essersi dimostrata disponibile al dialogo ed aperta a proposte provenienti dalla Minoranza, ha pertanto chiesto che tale progetto (di trasporto scolastico all’interno del trasporto urbano) venisse ritenuto esplicita richiesta del Comune di Galatina e considerato come “miglioria” al bando di gara per l’individuazione di un’unica ditta appaltante per la Provincia di Lecce.
Il Consiglio Provinciale ha approvato il piano trasporto della Provincia ed ha trasferito alla Regione tutti i piani comunali. Giusto pochi giorni fa, la Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti (Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana,….) della Regione ha fatto sapere che i piani comunali sono stati tutti approvati. Stando così le cose, Galatina dovrebbe avere il suo piano di trasporto urbano comprendente anche le corse dedicate esclusivamente alle Scuole. Tale piano prevede annualmente e per ogni Istituto, compresi i Superiori: -una uscita singola A/R per ciascuna classe -2 uscite A/R di un intero plesso -una ulteriore uscita singola A/R per ciascuna classe delle frazioni Noha e Collemeto Da Consigliere Comunale ma principalmente da docente che opera da innumerevoli anni a Galatina, ritenevo inadeguato ed insoddisfacente il servizio messo a disposizione delle Scuole dall’Amministrazione Comunale. Era doveroso intervenire in qualche modo. Con il tempo, con volontà, creatività ed entusiasmo e, soprattutto con un buon lavoro di squadra le problematiche si possono risolvere. Dovrebbe tuttavia cambiare il modo di fare politica. Dovrebbero prevalere i principi dell’inclusività, della collaborazione, dell’apertura, della trasversalità, ovviamente nell’interesse della collettività.

Giovedì, 8 Aprile, 2021 - 00:08

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