"Era sempre pronto al dialogo"

Quando il carro funebre si è fermato davanti alla saracinesca abbassata del suo laboratorio  l’applauso è partito scrosciante e le lacrime hanno solcato il viso triste dei tanti che si erano avviati verso via Vittorio Emanuele II con il pensiero e lo sguardo rivolti verso quella semplice bara di legno grezzo e chiaro che racchiudeva le spoglie terrene di Andrea Ascalone. Si è trattato dell’ultimo addio ad un uomo che “sapeva accogliere le persone ed era sempre pronto al dialogo ed al confronto”.

È morto Andrea Ascalone

È morto Andrea Ascalone. Lo ha stroncato nel tardo pomeriggio di oggi un'emorragia interna. A nulla è valsa la corsa al Pronto Soccorso di Galatina.  Andrea aveva 76 anni e da qualche tempo si stava sottoponendo ad una cura chemioterapica. La notizia della sua scomparsa si è immediatamente diffusa in Città lasciando sgomenti tutti. È cominciato, allora, quasi un pellegrinaggio verso la Pasticceria Ascalone in Via Vittorio Emanuele.

A Soleto cambia il parroco ma è sempre un galatinese

Dal 12 settembre 2015, alle ore 19:30, Soleto avrà un nuovo parroco. Si tratta di don Daniele Albanese, 42 anni, galatinese. Ordinato sacerdote il 14 ottobre 2001, don Daniele dal 2 ottobre 2008 regge la Parrocchia "Maria Ss.ma Immacolata" di Galugnano. Il suo 'avvicinamento' a Galatina era nell'aria e, negli ambienti di curia, se ne parlava già da tempo.

La Giunta Montagna rende onore all'ultimo podestà ed al primo sindaco comunista di Galatina

Saranno probabilmente intitolate a Biagio Chirienti e ad Angelo Ancora due nuove strade del ‘Comparto 4’ (nei pressi del Campus scolastico) che sono già state costruite e la cui proprietà è stata trasferita al Comune di Galatina. Lo ha deciso, il 24 giugno scorso, la Giunta comunale, presieduta dal Sindaco Cosimo Montagna, che ha attivato l’iter burocratico necessario per giungere alla denominazione.

Belle luminarie e travolgenti 'tarantate'

"Quest'anno si sono superati". L'allusione è alle luminarie ed il commento viene da Roma. La giovane galatinese che lo esprime ha visto solo alcune foto ma tanto le è bastato per assegnare un giudizio positivo all'impegno posto dal Comitato Festa dei Santi Pietro e Paolo nel far allestire 'paramenti' all'altezza della fama della festa patronale galatinese. Attirati dal ritorno delle 'tarantate', impersonate da brave attrici ballerine e da un attore compassato ma in gamba, moltissimi turisti e forestieri hanno invaso la città.

Fra fede e tradizione una processione che unisce

Quando la statua di San Paolo, portata a spalla secondo tradizione dai ‘Massari’ di Collemeto e Santa Barbara, spunta dal portone della Chiesa Madre, seguita dal mezzo busto di San Pietro, la Banda San Gabriele dell’Addolorata di Noha esplode nella marcia trionfale dell'Aida per esprimere la gioia dei galatinesi nel festeggiare i propri protettori. Anche le donne e gli uomini che abitano nelle frazioni dell’Ombelico del Salento sono accanto ai compaesani del nucleo urbano.

"La festa di San Pietro durerà tre giorni, come sempre"

“Tranquilli i festeggiamenti per i nostri Santi Patroni dureranno, come sempre, tre giorni, il 28, il 29 e il 30 giugno”. Salvatore Patera, responsabile laico del Comitato Festa dei Santi Pietro e Paolo della Chiesa Madre (il presidente è il Parroco monsignor Aldo Santoro) sorride e rassicura i galatinesi. “Da quando è apparso quel manifesto del Comune e del Club Unesco –spiega- sono in tanti a telefonarmi, a fermarmi per strada e a venire in negozio per chiedermi spiegazioni. Si tratta di due iniziative diverse che si integrano perfettamente”.

A testa in su in Chiesa Madre, l'emozione

La Chiesa Madre è stata aperta alle ore 18 di ieri, un'ora prima dell'inizio delle funzioni religiose, e già molte persone hanno cominciato ad entrare. La testa rivolta all'insù, tanti galatinesi hanno potuto riappropiarsi del loro San Pietro, dipinto su carta, da Vincenzo Paliotti. "Ho provato una grande emozione -dice un anziano fedele- aspettavo da tanto tempo questo momento".

'Liberata' la Chiesa Madre

Dopo oltre tre anni, oggi, alle ore 19, la Chiesa Madre tornerà 'libera'. In realtà già da alcuni giorni le impalcature che, per tanto tempo, hanno occupato la sua navata centrale sono state rimosse. Il ciclo  di dipinti su carta di Vincenzo Paliotti è tornato fruibile "ed è ancora più bello di prima" (don Aldo Santoro, parroco).

La processione del Corpus Domini

Quando la processione si è mossa erano passate da poco le ore 20:15. Il lungo corteo era aperto dagli scout seguiti dalle confraternite galatinesi. "La direzione quest'anno è invertita rispetto a quelle degli ultimi anni -aveva spiegato domenica scorsa don Aldo Santoro, parroco della Chiesa Madre. Si parte dal cuore della Città per andare verso le parrocchie. La prima ad essere raggiunta sarà quella del Cuore Immacolato di Maria. Gesù Eucaristia visiterà così, anno dopo anno, tutto il territorio".