Belle luminarie e travolgenti 'tarantate'

"Quest'anno si sono superati". L'allusione è alle luminarie ed il commento viene da Roma. La giovane galatinese che lo esprime ha visto solo alcune foto ma tanto le è bastato per assegnare un giudizio positivo all'impegno posto dal Comitato Festa dei Santi Pietro e Paolo nel far allestire 'paramenti' all'altezza della fama della festa patronale galatinese. Attirati dal ritorno delle 'tarantate', impersonate da brave attrici ballerine e da un attore compassato ma in gamba, moltissimi turisti e forestieri hanno invaso la città.

Fra fede e tradizione una processione che unisce

Quando la statua di San Paolo, portata a spalla secondo tradizione dai ‘Massari’ di Collemeto e Santa Barbara, spunta dal portone della Chiesa Madre, seguita dal mezzo busto di San Pietro, la Banda San Gabriele dell’Addolorata di Noha esplode nella marcia trionfale dell'Aida per esprimere la gioia dei galatinesi nel festeggiare i propri protettori. Anche le donne e gli uomini che abitano nelle frazioni dell’Ombelico del Salento sono accanto ai compaesani del nucleo urbano.

"La festa di San Pietro durerà tre giorni, come sempre"

“Tranquilli i festeggiamenti per i nostri Santi Patroni dureranno, come sempre, tre giorni, il 28, il 29 e il 30 giugno”. Salvatore Patera, responsabile laico del Comitato Festa dei Santi Pietro e Paolo della Chiesa Madre (il presidente è il Parroco monsignor Aldo Santoro) sorride e rassicura i galatinesi. “Da quando è apparso quel manifesto del Comune e del Club Unesco –spiega- sono in tanti a telefonarmi, a fermarmi per strada e a venire in negozio per chiedermi spiegazioni. Si tratta di due iniziative diverse che si integrano perfettamente”.

A testa in su in Chiesa Madre, l'emozione

La Chiesa Madre è stata aperta alle ore 18 di ieri, un'ora prima dell'inizio delle funzioni religiose, e già molte persone hanno cominciato ad entrare. La testa rivolta all'insù, tanti galatinesi hanno potuto riappropiarsi del loro San Pietro, dipinto su carta, da Vincenzo Paliotti. "Ho provato una grande emozione -dice un anziano fedele- aspettavo da tanto tempo questo momento".

'Liberata' la Chiesa Madre

Dopo oltre tre anni, oggi, alle ore 19, la Chiesa Madre tornerà 'libera'. In realtà già da alcuni giorni le impalcature che, per tanto tempo, hanno occupato la sua navata centrale sono state rimosse. Il ciclo  di dipinti su carta di Vincenzo Paliotti è tornato fruibile "ed è ancora più bello di prima" (don Aldo Santoro, parroco).

La processione del Corpus Domini

Quando la processione si è mossa erano passate da poco le ore 20:15. Il lungo corteo era aperto dagli scout seguiti dalle confraternite galatinesi. "La direzione quest'anno è invertita rispetto a quelle degli ultimi anni -aveva spiegato domenica scorsa don Aldo Santoro, parroco della Chiesa Madre. Si parte dal cuore della Città per andare verso le parrocchie. La prima ad essere raggiunta sarà quella del Cuore Immacolato di Maria. Gesù Eucaristia visiterà così, anno dopo anno, tutto il territorio".

'Galatina in fiore', il profumo delle pietre antiche

"Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio". Don Antonio Santoro ha voluto concludere, con l'esecuzione completa del famoso Inno, la messa celebrata per ricordare i 325 soldati galatinesi morti nella Grande Guerra di cui quest'anno ricorre il centenario. I fedeli, alle ore 12:30, escono sul sagrato della Chiesa Madre e trovano alla base  dell'infiorata, fatta preparare  per 'Galatina in fiore', un tricolore con la scritta 1915-2015.

Due siringhe insanguinate in pieno mercato

Giovedì a Galatina è giornata di mercato. Ieri, intorno alle ore 10:30, una mamma (la chiameremo Maria) decide di fare un giro fra le ‘baracche’ e porta con sé suo figlio Pietro, un allegro e sveglio bambino di tre anni. Mentre Maria è intenta a curiosare e scegliere fra la merce esposta il bimbo si piega e raccoglie quello che egli pensa sia un giocattolo. La mamma lo guarda e sbianca. Lancia un urlo. Pietro molla la presa. Maria lo prende in braccio e corre via spaventata. Qualcuno chiama i Vigili Urbani.

Stregati da Galatina

“Settecentodieci sono stati gli iscritti ufficiali ma molti di più coloro che hanno percorso, con i nostri gruppi, i tre itinerari stabiliti. Mille potrebbe essere il numero attendibile delle persone coinvolte”. Mario Giangrande, console del Touring Club d’Italia di Lecce,  appare soddisfatto mentre alle sette della sera smonta il gazebo che, per tutta la giornata di ieri, ha accolto, in piazza San Pietro, i partecipanti alla giornata dedicata alla ‘Penisola del Tesoro’.

La processione dell'Addolorata, il ritorno