Gentilissimo Dino, scrivo per raccontarvi come è nata “Sulla strada”, perché dietro a questo brano c’è molto più di una registrazione in studio: c’è l’osservazione della realtà quotidiana, il battito delle vite che incrociamo senza accorgercene e la scelta consapevole di fermarsi a guardare.
La canzone nasce dalle mie camminate veloci estive sul lungomare, dalle Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno fino a Santa Caterina. All’inizio erano solo passeggiate per muovermi, per staccare la mente. Poi, giorno dopo giorno, quei passi hanno assunto un nuovo significato: diventare un’occasione per rallentare, osservare attentamente, raccogliere frammenti di storie, riflettere su ciò che vedevo e su quello che spesso sfugge alla fretta della vita quotidiana.
Gli sguardi delle persone che incontravo, anche solo per pochi secondi, hanno iniziato a lasciare un segno. Alcuni pieni di gioia, altri nascosti dietro stanchezza o dolore. Alcuni parlavano senza parole, altri sfuggivano. Quegli incontri fugaci hanno finito per diventare la spina dorsale della canzone.
“Sulla strada” non racconta solo gli altri, però. Guardando gli sguardi altrui, mi sono trovato a riflettere su me stesso, su quanto di noi sia davvero visibile agli altri e quanto invece resti nascosto. Lo specchio nel testo non è un dettaglio casuale: è il simbolo di quella distanza sottile tra ciò che siamo, ciò che crediamo di essere e ciò che gli altri percepiscono. E poi c’è il giudizio, sempre presente.
Una frase del brano lo sintetizza: “Basta solo l’apparenza per emetter la sentenza”. Veloce, superficiale, automatico. Eppure tutti noi, in un modo o nell’altro, ci troviamo dentro quel meccanismo. È qualcosa che vedo ogni giorno, lungo quella strada.
Scrivere questa canzone è stato un modo per fermarmi davvero, per rallentare, osservare e trasformare le impressioni e le emozioni in musica, senza fretta e senza filtri. Ogni volto, ogni sguardo, ogni piccolo frammento di vita ha contribuito a costruire il brano.
Dopo “Sulla strada”, il percorso continuerà con altri 7 brani inediti, registrati durante l’inverno scorso, nati dallo stesso principio: prendersi il tempo per osservare, ascoltare e trasformare in racconto quello che accade ogni giorno intorno a noi.
Puoi ascoltare Sulla Strada qui
“Sulla strada”, il racconto di come tutto è iniziato. L'ultimo brano di Antonio Torretti