“Giornata contro gli Stereotipi". Al Polo 3 di Galatina l'universo femminile in uno scatto

L’ Istituto Comprensivo Polo 3 fa sentire forte la sua voce per la parità di genere contro ogni forma di discriminazione e pregiudizio attraverso la prima edizione della “Giornata contro gli Stereotipi” promossa all’interno dell’Uda trasversale di Educazione civica sulla Legalità e che ha visto coinvolti i ragazzi delle classi terze e i loro insegnanti. Da un’idea della professoressa Laura Tundo, docente di Lettere presso la Scuola secondaria di primo grado e con la preziosa collaborazione della professoressa Tiziana Marti, docente di Matematica e Scienze, già membro della Commissione Pari Opportunità di Galatina, la scuola, lunedì 7 novembre, ha ospitato la mostra fotografica itinerante “Lavori oltre il genere - i lavori, i luoghi, le storie dell’universo femminile in uno scatto” promossa da Acli Coordinamento Donne di Noha di Galatina, rappresentante provinciale l’avvocatessa Georgia Schirinzi e coordinatrice della manifestazione Simona Ingrosso. La mostra è stata inaugurata presso i locali della scuola media Giovanni XXIII dalla Direttrice provinciale del Patronato Acli, dottoressa Loredana Tundo e dalla dirigente scolastica Rosanna Lagna ed è stata un’occasione per ragazzi e ragazze per riflettere su una tematica così attuale come quella della parità di genere e della lotta alle discriminazioni, considerato anche che il problema si ritrova a tutti i livelli nella società, e in tutti i settori, ma ancora prima nelle scelte personali dei giovani stessi e nella rappresentazione di genere in determinati percorsi di studio, ossia in quelli delle materie STEM, acronimo inglese che indica Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Il problema rappresenta un tassello importante all’interno del “gender gap”, ovvero della disparità di genere, che ha conseguenze sul futuro delle donne e della società. I ragazzi e le ragazze, dopo aver approfondito la tematica nelle aule con i propri docenti di Lettere, hanno inoltre manifestato il proprio dissenso nei confronti dei pensieri stereotipati sul ruolo della donna e dell’uomo nella Società, nella Famiglia e nel Lavoro, attraverso la propria voce, “vestendosi”, insieme ai propri insegnanti, contro gli stessi stereotipi e pregiudizi. I colori, l’abbigliamento, i mestieri, non hanno genere e nessuno si deve sentire discriminato o messo al muro per le proprie scelte personali. Educare i ragazzi al rispetto dell’altro in quanto persona, oltre il genere, questo è stato l’intento dell’attività svolta, in modo alternativo, al di fuori degli schemi, dimostrando come una tematica così seria e delicata si può affrontare in maniera giocosa, ma non meno efficace. E anche questo è stato uno stereotipo abbattuto! 

Mercoledì, 9 Novembre, 2022 - 00:06