"Galatina è una città che fa sentire disabile chi credeva di non esserlo"

Un invito al Sindaco a cui Marcello Amante non ha mai risposto

Elogio e disprezzo del coraggio. Questa lettera aperta parla di una qualità assai rara negli ultimi tempi e che in primis ha avuto la nonna Antonia, quando a 88 anni, per un problema molto grave, decide di dire sì all’amputazione di un arto inferiore. Condizione che la rende gravemente invalida e, a detta di molti, destinata a vivere in una lunga degenza. Invece la nonnina in questione, che di anni ora ha 92, non solo ha scelto di vivere la sua vita nel modo più indipendente possibile, ma di continuare a sbrigare le sue faccende, anche uscendo di casa ed esibendo disinvoltamente la sua menomazione. Sì, senza paura di mostrarsi , ma al contrario con tanta paura di avventurarsi nelle strade della sua amata città che tante volte ha percorso a piedi e che ora, in carrozzina, la espongono, anche se accompagnata, pesantemente al pericolo. Perché a inibirla c’è un marciapiede alto più di 20 cm, oppure uno che non ha lo scivolo, o ancora uno che nel bel mezzo ha piantato un albero (nelle migliori delle realtà) o un segnale stradale. E ditemi voi chi potrebbe passare agevolmente?
Per non farla troppo lunga, dando l'impressione di una nonnina troppo pretenziosa, e solo per censire le barriere architettoniche che le impediscono un agevole passaggio per i luoghi che vorrebbe frequentare, ecco che rimane solo da rivolgere un invito al Sindaco della città. Come accompagnatore per una sola ora, sia ben chiaro, e non sottrarlo ai suoi numerosi e importanti impegni del suo mandato.
La sig.ra Antonia avrebbe voluto fare da Cicerone al primo cittadino per dirgli quale tormento gli dà la vista degli impedimenti ed ostacoli che incontra in carrozzina andando in Chiesa, oppure al mercatino della frutta o alla posta.
Ebbene questo incontro non è mai avvenuto e, così su due piedi, ci vien da pensare che mai avverrà e non per codardia del Sindaco, che ha ignorato l’invito. Pensate un po’ che torna in campo il coraggio. Questa volta del Primo Cittadino che, pur conoscendo (ne siamo certi) la problematica, non ha voluto neppure contattare la sig.ra Antonia e lasciarle spiegare il suo di coraggio nel camminare in carrozzina in mezzo alla strada, esposta alle macchine distratte e pure male parcheggiate.
Certo la qualità della nonnina è ben diversa da quella di chi, pur conoscendo il problema delle barriere architettoniche, guida una città rimandando una civilissima soluzione, con la motivazione del bilancio in rosso, con la gestione difficile e che qualcosa bisogna pur sacrificare.
Galatina è una città che fa sentire disabile chi credeva di non esserlo, anche se di fatto ne porta i segni. Il coraggio di pensare questo viene a molti che vivono qui quando apprendono che per la Ferragni, in visita, e accompagnata da un solerte Cicerone, pure la banda è stata messa a disposizione. Promozione turistica ben studiata che chissà quanti turisti ha portato alla città e quanto business. Quei turisti hanno visitato e visiteranno, percorrendole, le strade della città e, statene certi , hanno visto e vedranno la mancanza di attenzione verso i disabili. Poi chissà se si chiederanno se per rendere un disabile un cittadino a pieno titolo bisogna aspettare ancora molto, oppure ci dovranno pensare altri futuri primi cittadini.
Giampaola Congedo

Gentile Giampaola, la situazione dei marciapiedi galatinesi è, purtroppo, nota da tempo e anche lo stato di predissesto del Comune di Galatina è noto da tempo anche se spesso viene dimenticato. Immagino che la nonnina, che Ella accompagna, non pretenda la sistemazione di tutti i passaggi impossibili per una persona disabile di una città grande come Galatina. Vuole semplicemente far verificare al Sindaco di persona se sia possibile sistemare un percorso che le consenta (a 92 anni!) di raggiungere pochi, ben individuati luoghi.
Conosciamo Marcello Amante come persona umanamente molto sensibile e sorprende, perciò, il suo silenzio. Possibile che nessuno degli Assessori interessati (Loredana Tundo, Antonio Palumbo, Nico Mauro) o dei funzionari comunali abbia ritenuto di informarlo della richiesta di una signora novantaduenne, costretta in carrozzella?
In attesa di una risposta del Sindaco, porgo i più cordiali saluti ed auguri alla Nonna novantaduenne ed a Lei. (d.v.)

Giovedì, 20 Agosto, 2020 - 08:54