"Bastava poco"

“Siete partiti”. E’ trascorso un mese dalla proclamazione del Sindaco, 22 giorni dalla nomina della giunta e giovedì si è insediata ufficialmente la nuova assise comunale. Bene, ora che tutta la struttura amministrativa è ufficialmente operativa e dopo aver assistito al primo Consiglio Comunale dell’era Vergine, abbiamo certamente elementi sufficienti per affermare che le nostre preoccupazioni, purtroppo per la città, stanno diventando giorno dopo giorno realtà.
Le parole contano. Da candidato Sindaco Lei aveva la responsabilità della parola, perché poi non si sarebbe potuto scindere il Fabio Vergine da campagna elettorale da colui diventato Sindaco, Le è stato ricordato ieri in Consiglio Comunale che le parole sono importanti, con esse costruiamo relazioni, smuoviamo realtà, condividiamo i nostri ideali, raccontiamo storie che spalancano o chiudono porte e, se ci serviamo di esse senza davvero sentirle, le svuotiamo di ogni sincerità trasformandole in luoghi comuni per un teatrino politico.
Ha basato la Sua campagna elettorale su “l’amministrazione Amante non ha fatto nulla, solo compitini” per poi dover pubblicamente dichiarare più volte, da Sindaco, che invece ha lavorato tanto e bene.
Poteva dire altro? Certo che no, oggi ha il dovere di descrivere ai galatinesi la realtà dei fatti. In Consiglio Comunale la Sua maggioranza ha approvato l’assestamento generale e la salvaguardia degli equilibri del bilancio comunale, assumendo a pieno titolo ogni responsabilità politica e personale. Poteva fare altro? Certo che no, i conti sono in ordine dopo cinque anni di puntuale lavoro dell’amministrazione Amante.
Ha basato la Sua campagna elettorale sullo slogan “sappiamo cosa fare sappiamo come fare e lo faremo” per poi, al momento di dover nominare la sua squadra di governo di “alto profilo” ha dovuto ripiegare su competenze esterne che Le garantirebbero, a suo dire, esperienza e velocità d’azione. Poteva fare altro? Secondo noi si, se solo fosse stato nelle condizioni di non dover mantenere gli equilibri della maggioranza “eterogenea” che l’ha sostenuta. Purtroppo però alla prova dei fatti, nel primo Consiglio Comunale, la Sua giunta “veloce e di alto profilo” (le parole contano) non ha saputo cogliere l’opportunità di utilizzare quei fondi statali per quasi azzerare le bollette TARI a quelle categorie deboli che Lei ripetutamente sostiene di tenere in grande considerazione. Eppure bastava poco, serviva solo la giusta determinazione nel volerlo fare, serviva uno sforzo in più nel tempo che era concesso, magari utilizzando lo schema che l’amministrazione precedente (quella del Sindaco Amante) aveva strutturato e utilizzato nel 2020 e 2021 e che Vi è stato proposto come emendamento per rimediare alla “disattenzione”.
Il sistema tributario italiano è improntato su criteri di progressività, ma si è scelta la strada della difesa dei propri atti, anche a dispetto dell’evidente errore e in barba ad ogni forma di collaborazione con le minoranze poco prima richiesta (le parole contano). Poco è contato per Voi l’aver concesso lo stesso vantaggio a chi, da single, potrà investirlo in una pizza in più durante la settimana anziché a chi magari, da genitore con famiglia numerosa, avrebbe potuto poter pagare la bolletta di un’altra utenza o potuto acquistare i libri ai propri figli per il prossimo anno scolastico.
Si parla di politica sociale dove le parole contano ma i fatti contano di più. Le parole contano almeno tanto quanto i fatti che ne derivano.
Abbiamo atteso un mese, periodo breve ma sufficiente per osservare, capire e giudicare e, se il buon giorno si vede dal mattino, per noi, Galatina in questa torrida estate ha avuto un brusco risveglio ritrovandosi immersa in una giornata cupa, triste e piovosa.
Vito Albano Tundo

Sabato, 30 Luglio, 2022 - 00:11