"Zia Cetta se ne è andata alla soglia dei 100 anni"

Gentile direttore di galatina.it, leggo con assiduità il suo giornale on-line e, in particolare, con piacere gli articoli riguardanti i fortunati galatinesi che raggiungono il traguardo delle 100 candeline. Conoscere il racconto di una lunga vita è sempre interessante e stimolante. A volte, però, la vita si ferma poco prima di tale traguardo e così, una domenica mattina di ottobre, giunge la notizia che la zia Cetta si è spenta. Con i suoi 99 anni se ne è andata l'ultima persona della generazione dei miei nonni.
La zia Cetta, Maria Luce Conte Colaci, non è stata solo la zia di mio padre ma, con i suoi tanti nipoti naturali e acquisiti, è stata la zia di tanti: una zia sempre presente per tutti, attenta e generosa. Sicuramente io sono la persona meno adatta per raccontare la sua storia, però le sarei grata se lei volesse pubblicarla, perché è la storia di una donna galatinese: di una donna forte, disponibile e soprattutto una donna di Fede. Nata all'inizio del 1922 in una famiglia numerosa, come tante a quei tempi; si è trovata a vivere a pieno le tragedie che hanno colpito l'Italia: fascismo e guerra. Immagino il suo dolore alla notizia del fratello morto sul campo di battaglia e la sua immensa gioia nel sapere che il suo fidanzato è tornato vivo dalla Campagna di Russia. E così, nell'anno santo 1950 possono coronare il loro sogno d'amore celebrando il loro matrimonio.
La immagino giovane sposa sempre indaffarata nella sua casa accogliente o percorrere in fretta le strade di Galatina. Dai racconti che ho ascoltato, la rivedo durante le vacanze al mare con mio padre bambino che le faceva compagnia durante tutta la settimana e il sabato e domenica impegnata ad accogliere i numerosi nipoti più grandi. Posso anche intuire il suo desiderio di maternità, le sue preghiere silenziose. Dopo qualche anno finalmente si realizza il suo desiderio più grande con la nascita della sua unica figlia Rosa Rita, che ha ereditato dalla madre tutte le sue virtù.
Gli anni passano inesorabilmente e lei va avanti con i suoi mille impegni di madre, moglie, figlia, sorella e zia. Poi ci sono gli impegni di nonna con la nascita di Francesca e Marcello. Una vita, soprattutto se lunga, è costellata da tante gioie ma anche da tanti lutti: sicuramente, per lei, la perdita più dolorosa è stata quella del suo adorato marito dopo più di mezzo secolo di vita insieme. E man mano che gli anni passano le forze vengono meno e così in una fredda mattina di ottobre giunge la notizia della sua dipartita. La pandemia l'aveva isolata; ma sono certa che in tanti, nell'intimità della propria casa hanno versato lacrime di dolore. Dobbiamo ringraziare Dio per averci donato una donna così generosa, certi che in Paradiso ha incontrato i suoi cari arrivati prima di lei. 

Mercoledì, 13 Ottobre, 2021 - 00:07