“Stabat Mater: il dolore della Donna”

Il 17 e 18 Settembre presso “Villa delle Rose” a Galatina

“Sono convinto che il segreto per percorrere speditamente la strada del pieno rispetto dell'identità femminile non passi solo per la denuncia, pur necessaria, delle discriminazioni e delle ingiustizie, ma anche e soprattutto per un fattivo quanto illuminato progetto di promozione, che riguardi tutti gli ambiti della vita femminile, a partire da una rinnovata e universale presa di coscienza della dignità della donna”. (San Giovanni Paolo II nella “Lettera alle donne” del 1995) Ecco, certamente illuminante lo stralcio della “Lettera alle donne” di San Giovanni Paolo II consente di cogliere nel segno la profonda valenza e il significante impatto sociale e culturale dell’evento “Stabat Mater”, fortemente voluto ed organizzato dalla Fondazione La Cometa Onlus, con il patrocinio del Comune di Galatina. In particolare, si tratta di un progetto nato negli albori del triste periodo della pandemia, curato e raffinato in tempi recenti, teso alla creazione di un centro di ascolto in favore di coloro che fossero vittime di violenza in ambito famigliare tout a court, ponendo uno specifico focus nei confronti delle persone psicologicamente e strutturalmente fragili, quali bambini e donne. A differenza delle molteplici e seppur lodevoli iniziative proposte e riproposte, che non sono mai sufficienti, l’idea assorbente della Fondazione, nella persona del suo Presidente e dei consiglieri tutti, è rappresentata dalla necessità di sensibilizzare sulla tematica e creare un luogo protetto ed accogliente nel quale chiunque venisse vessato e maltrattato potesse rifugiarsi per prendere coscienza della propria dignità di essere umano, con l’ausilio di figure professionali che prestano la propria attività per semplice spirito di altruismo, ponendo quale obiettivo ultimo la denuncia delle violenze. In buona sostanza, la Fondazione porta avanti un “fattivo quanto illuminato progetto di promozione”, dotando la comunità galatinese e dei territori limitrofi di uno strumento parallelo all’attività egregiamente svolta dalle istituzioni, che consenta all’individuo, bambino o donna che sia, di esternare questo intenso dolore, molto spesso soffocato per timore di ripercussioni, facendo maturare una scelta consapevole di segnalazione dell’abuso. Da questa acclarata convinzione, la Fondazione è lieta di organizzare “Stabat Mater: il dolore della Donna”, ripartita in due eventi dal titolo “I Passiuna Tu Christu’” e “Stabat Mater: il Pendolo del Dolore”, rispettivamente celebrati il 17 e 18 Settembre presso la splendida e suggestiva cornice di “Villa delle Rose” sita in Galatina, sede della stessa Cometa Onlus. La scelta della data non è stata assolutamente rimessa alla casualità, atteso che l’iniziativa viene presentata nel mese di Settembre, periodo in cui la Santa Madre Chiesa celebra l’Addolorata e l’Esaltazione delle Croce: “Stabat Mater dolorosa justa crucem dum pendebat filium” rappresenta la raffigurazione di un dolore antico, il più grande che possa essere noto allo scibile umano, quello di una madre che piange il figlio sulla croce. Ed è stesso dolore che accompagna ogni essere umano vittima di quei comportamenti lesivi dell’integrità psico-fisica di uomini, donne, adolescenti e bambini indistintamente, con particolare riguardo al sesso “debole”, molto spesso prevaricato e ricondotto ad una condizione di manifesta quanto ingiustificata inferiorità. Pertanto, non volendo sottrarre altro tempo alla lettura, non resta che darci appuntamento sabato 17 Settembre con “I Passiuna Tu Christu’”, poesia della Passione Grika, con strofe in dialetto salentino, cantata dal Gruppo “I Cardisanti”, e domenica 18 Settembre con “Stabat Mater: il Pendolo del Dolore”, rappresentazione a cura di Maurizio Morello, con al pianoforte Aurora Stamerra, al flauto Giulia Fornaro, accompagnato da un coro di sole donne, ricordandoci sempre che “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio li creò; maschi e femmina li creò” (Gen. c.1, 27).

Sabato, 17 Settembre, 2022 - 00:04