Giuseppe Micheli è stato ritrovato

Galatina - Giuseppe Micheli è stato ritrovato. Ora è ricoverato presso l'Ospedale di Galatina ma le sue condizioni di salute non sono preoccupanti. La macchina per le ricerche messa in moto dalla Prefettura di Lecce ha raggiunto, dunque, il risultato sperato. A rintracciare, nel primo pomeriggio, il cinquantunenne falegname galatinese sono stati i Carabinieri di Nardò che lo hanno trovato nella zona di Sant'Isidoro seduto nella sua auto.

Due madri, un perdono

Quante ragioni abbiamo per chinare il capo? Questo mi sono chiesto osservando l’immagine delle due madri iraniane che si sono scambiate il loro dolore, in un abbraccio. Le ragioni della Pasqua  le troviamo nella quotidianità dei gesti di ognuno di noi. E ci sono gesti che meglio di altri rappresentano “l’exemplum , facendosi essi stessi narrazione, per il loro alto valore morale. Gesti che liberano risorse umane e morali, a tal punto da apparire i segni della speranza.

Si cerca in tutta Italia Giuseppe Micheli scomparso da Galatina da tre giorni

Galatina - Dalla notte fra martedì e mercoledì Giuseppe Micheli, 51 anni, falegname galatinese, non dà più sue notizie. A denunciare la scomparsa, presentata ieri 18 aprile presso la stazione  Carabinieri di Galatina, è stata la sorella. Immediatamente è  stato attivato il Piano provinciale per le ricerche delle persone scomparse.

Millefoglie ai frutti rossi con crema chantilly

Questa millefoglie pur essendo buonissima non è un vero e proprio peccato di gola! La mia crema chantilly è fatta completamente con ingredienti di origine vegetale e poco zucchero di mele. Insomma un dessert adatto a chi soffre di diabete, a chi è intollerante al lattosio, a chi segue una dieta vegana e a tutti quelli che, anche dopo un pranzo ricco, vuole concedersi un dolce veramente soddisfacente!

Correvano insieme tutti e due

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.

"I fatti dell'amministrazione Montagna per Collemeto"

Collemeto - Già in data 18 marzo u. s. ho segnalato con e-mail all'Assessore ed alla Dirigente dei Lavori Pubblici una serie di interventi che riguardavano le frazioni, tanto che nei giorni scorsi sono state eseguite le chiusure delle buche, secondo un elenco puntuale delle strade che necessitavano di tale intervento. C'è da aggiungere che purtroppo le condizioni climatiche degli ultimi mesi hanno impegnato non poco gli uffici preposti per tali interventi, ma tutto ciò riguarda sia Galatina che le frazioni.

Processione dell'Addolorata e del Cristo Morto


All'interno i video di tutta la processione.

 

La 'Chiamata della Madonna' sotto la pioggia

"Il cielo piange con noi questa sera". Don Aldo Santoro, Parroco e Rettore dell'Arciconfraternita della Beata Vergine dei sette dolori, dopo tre anni, è tornato, ieri sera, a guidare l'intera Via Crucis e lo ha fatto proprio in una delle rare 'Chiamate della Madonna' disturbate dalla pioggia. Con lui c'è anche don Fedele Lazari, decano della Parrocchia San Pietro e Paolo.

Sono stanca dei 'santi in paradiso'

Caro Dino,  ti scrivo in riferimento alla lettera di Sandra Stefanelli sui matrimoni civili di sabato. Come tu ben sai io mi sono sposata di sabato in comune a Galatina, precisamente il 13 settembre 2008. All’epoca, alla mia richiesta di sposarmi di sabato (per me fondamentale poichè molti degli invitati venivano da fuori), la risposta fu che non era possibile tranne in casi eccezionali. Salvo poi, quando io dissi che avrei chiesto un appuntamento con il sindaco per chiedere il nulla osta, l’impiegata mi disse che forse se ne poteva parlare, di ripassare.

Orazio Congedo, ‘padre amorevolissimo delle orfanelle’

‘Raro esempio di amore del prossimo’ e ‘padre amorevolissimo delle orfanelle’: questi gli appellativi indelebilmente incisi nel marmo, con i quali il 14 luglio 1886 la Congregazione di Carità di Galatina, che gestiva l’Ospedale e l’Orfanotrofio della Città, ha trasmesso ai posteri il ricordo di Orazio Congedo, nato a Galatina il 27 agosto 1793 da Giuseppe e Francesca Congedo.

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