“Dal palcoscenico alla realtà: @scuola di prevenzione”, grande successo a Bari del Liceo Colonna di Galatina

Si conclude con una grande soddisfazione la partecipazione del Liceo Pietro Colonna di Galatina al progetto “Dal palcoscenico alla realtà: @scuola di prevenzione”, promosso da Regione Puglia, Inail e USR per diffondere tra i giovani la cultura della sicurezza sul lavoro attraverso il linguaggio del teatro e del cinema.
La rappresentazione si è svolta a Bari il 4 giugno 2026.
La Compagnia del Colonna, guidata dal prof. Mirko Gabellone, ha portato in scena “Esterno n.5 – ovvero del non-bianco”, uno spettacolo nato da un intenso percorso di ricerca e riflessione sul significato del lavoro, sulla dignità della persona e sulla necessità di promuovere una vera cultura della prevenzione. Il progetto ha saputo coinvolgere il pubblico ben oltre il palcoscenico: la sceneggiatura ha infatti ottenuto uno straordinario consenso nella fase social, raccogliendo oltre 1.100 preferenze e conquistando il Premio Social, con un riconoscimento di 1.500 euro destinato al miglioramento della sicurezza degli ambienti scolastici, in piena coerenza con i valori e gli obiettivi dell’iniziativa.
Partendo dalle opere di Italo Calvino, Alda Merini e Pier Paolo Pasolini, e dalle testimonianze dedicate alle vittime del lavoro, gli studenti hanno costruito una narrazione capace di trasformare il teatro in uno strumento di memoria, consapevolezza e cittadinanza attiva.
La rappresentazione finale al Teatro Kismet di Bari ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso umano e artistico intenso, reso possibile dall’impegno degli studenti, dal lavoro laboratoriale guidato da Fabrizio Saccomanno e dalla collaborazione di tutti coloro che hanno creduto nel progetto.
Questo riconoscimento premia non solo uno spettacolo, ma una comunità scolastica che, come afferma la dirigente scolastica Maria Rita Meleleo, continua a credere fermamente nel valore educativo del teatro come luogo di incontro tra arte, realtà e responsabilità civile.
«Pensare in universali significa far parte di una società dove non siano aboliti il dolore o la difficoltà della vita, ma esistano gli strumenti per una comune lotta contro il dolore, la miseria, la morte.» — Cesare Pavese