Per fare attività sportiva a livello agonistico occorre sottoporsi a visita medica e ricevere il relativo certificato che attesti la possibilità di praticarla.
Per le persone al di sotto dei 18 anni, a rilasciare la certificazione gratuitamente (cioè con esenzione totale dal ticket) dovrebbe essere il medico sportivo della Asl.
In provincia di Lecce accade che i tempi di attesa superino i quattro mesi e finiscano per pregiudicare la possibilità agli atleti di partecipare alla gare, a meno che le loro famiglie non possano permettersi di ricorrere ad una visita privata e pagarsi la certificazione (minimo 50 euro).
A lanciare l'allarme è Antonio Buono, responsabile CONI di Galatina.
"Solo per chi viene nella mia palestra -dice- chiedo fra 100 e 150 certificati all'anno. Basta moltiplicare per tutte le associazioni sportive salentine per comprendere che si tratta di migliaia di visite che Asl Lecce non può garantire con tempestività o, comunque, in tempi accettabili".
Raccogliendo l'appello di Buono, Antonio Antonaci, consigliere comunale di Galatina, Antonio Tramacere, consigliere provinciale, e Tania D'Acquarica, assessore ad Aradeo, hanno scritto al Direttore generale di Asl Lecce, Stefano Rossi: "Ci risulta la presenza di un solo medico dello sport in servizio presso l'intera Asl, il che significa che per effettuare la visita in parola, i giovani salentini devono aspettare marzo/aprile dell'anno successivo quando cioè le competizioni sono ormai avviate a conclusione.
I tre esponenti politici chiedono dunque "un sollecito intervento affinché tutte le ragazze e i ragazzi della nostra provincia possano avere la visita medico sportiva in regime di convenzione con il SSN, se minorenni gratuitamente come per legge, nei tempi che consentano loro la partecipazione alle competizioni".
Certificato del medico sportivo gratuito sotto i 18 anni? In Asl Lecce tempi lunghissimi e disagi per le famiglie
A lanciare l'allarme è Antonio Buono, responsabile CONI di Galatina. Antonio Antonaci, Antonio Tramacere e Tania D'Acquarica scrivono al Direttore Generale