Malattie Infettive e Medicina di Galatina fra i centri in cui si pratica la terapia con anticorpi monoclonali

I sanitari impegnati: "Non dimentichiamo che siamo ancora nel pieno della tempesta e che la sconfitta di questo maledetto virus dipende dai comportamenti di ognuno di noi"
Ieri presso il reparto malattie infettive di Galatina è stata somministrata la prima dose di anticorpi monoclonali ad un anziano signore affetto da covid con gravi patologie cardiache e polmonari. Per  i prossimi giorni sono già in programma nuove infusioni.
Si tratta di una terapia del tutto innovativa, che va somministrata nelle primissime fasi dell’infezione, in soggetti “fragili” che possono evolvere in maniera grave. 
I centri che l’Asl Lecce ha individuato per la somministrazione di questi farmaci sono molteplici: medicina e malattie infettive di Galatina, malattie infettive e pneumologia covid di Lecce
La responsabilità della prescrizione ricade sul medico curante o sul medico dell’USCA, perché si tratta di soggetti positivi ma non ospedalizzati; quindi si recano in ospedale per la somministrazione del farmaco e poi ritornano al proprio domicilio.
Per i sanitari dell’ospedale di Galatina si tratta di un ulteriore sforzo organizzativo,  già impegnati come sono nella gestione clinica di questa difficilissima fase dell’epidemia e con l’enorme numero di pazienti da assistere, spesso  gravi e purtroppo spesso anche giovani.
La campagna vaccinale condotta nella popolazione anziana ha avuto infatti il beneficio di ridurre nettamente le infezioni in questo ambito di età, ma ora sono proprio i più giovani che arrivano a ricoverarsi, a necessitare di rianimazione e, a volte, anche a perire.
Proprio per cercare di evitare questa triste evoluzione chi lavora in campo covid vuole  dedicare tutte le proprie energie e sfruttare tutte le armi disponibili, nella speranza che tutto finisca quanto prima.
"Dopo un anno di epidemia siamo tutti stanchi di limitazioni, paure e perdite di ogni tipo -dicono i sanitari che operano nella Palazzina De Maria-  ma non dimentichiamo che siamo ancora nel pieno della tempesta e che la sconfitta di questo maledetto virus dipende dai comportamenti di ognuno di noi".

Gli anticorpi monoclonali possono essere utilizzati in pazienti con pochi sintomi ma con fattori di rischio che fanno prevedere un peggioramento. L'Aifa ha stabilito le caratteristiche necessarie per essere trattati con questi anticorpi: i pazienti devono avere un'età superiore a 12 anni, devono essere Covid positivi, non ospedalizzati e non sottoposti a ossigenoterapia. Devono avere sintomi di grado lieve-moderato di recente insorgenza (e comunque da non oltre 10 giorni) e presenza di almeno uno dei fattori di rischio (o almeno 2 se uno di essi è l’età >65 anni) tra i seguenti: -Body Mass Index (BMI) ≥30 -Malattia renale cronica -Diabete non controllato -Immunodeficienze primitive o secondarie - >65 anni - ≥55 anni con: Malattia cardio-cerebrovascolare (inclusa ipertensione con concomitante danno d’organo); BPCO (Bronco pneumopatia cronico ostruttiva e/o altre malattie respiratorie croniche); - 12/17 anni con: Body Mass Index (BMI) ≥ 85esimo percentile per età e genere Anemia falciforme Malattie cardiache congenite o acquisite Malattia del neurosviluppo Dipendenza da dispositivo tecnologico (per es. soggetti con tracheotomia, gastrostomia, etc) Asma, o altre malattie respiratorie che richiedono medicazioni giornaliere per il loro controllo.

Mercoledì, 31 Marzo, 2021 - 00:08