La gentilezza e la professionalità che fanno sperare

Un ringraziamento sentito al personale del "Santa Caterina Novella" di Galatina

Gentile direttore, scrivere una lettera di gratitudine ha valore oggigiorno? Forse rimarrà un misero attimo nell'infinità di momenti che riempiono le nostre vite, ma sentivamo il bisogno di far sentire il nostro "grazie". L'ospedale di Galatina, così maltrattato dalle beghe politiche, così ignorato nell'eccellenza che ha sempre portato avanti, è un'ancora di salvezza per chi, come noi, ha a che fare con ambulatori e reparti quasi quotidianamente.
La nostra gratitudine va in primis a chi ogni giorno lavora nel laboratorio analisi. Chi ha bisogno di prelievi e controlli costanti, si reca spesso in ospedale portandosi il peso della malattia, della frustrazione, del dolore. Ma nei volti e nella professionalità di chi opera in quelle stanze, anche con le limitazioni stressanti dettate dai protocolli contro il covid, riusciamo a trovare sempre gentilezza e dedizione. E non è scontato. Si alternano medici e infermieri, si danno il cambio uomini e donne addetti all'accettazione, ai prelievi, alle analisi, ma il risultato non cambia: la passione e la solidarietà sono le stesse, in ogni istante.
La nostra riconoscenza non aggiungerà nulla a quello che accade silenziosamente al "Santa Caterina Novella", ma dire a voce alta che grazie a queste persone ci sentiamo meno soli, per noi è importante.
Prendiamo come esempio il laboratorio analisi, ma abbiamo avuto prova di empatia, coraggio e affezione anche in altri reparti, con i primari che scendono in prima linea per essere accanto ai pazienti.
L'ospedale di Galatina è davvero un cuore pulsante di generosità, senza il quale molti di noi avrebbero già smesso di sperare. Grazie, a tutti voi! Non abbandonateci!

Lunedì, 12 Ottobre, 2020 - 00:08