"L'incredibile processione del Corpus Domini in Africa. Numerosissimi i bambini e le verginelle in candidi vestitini elegantemente merlettati.
Imbarazzante il defilarsi infastidito dei mussulmani; nel momento più intenso della celebrazione dove tutti sono inginocchiati in piazza dinanzi al Corpus, l'imam, con la sua preghiera ad Allah, copre dal minareto la voce del sacerdote. Ma bisogna convivere."
Il breve ma intenso racconto di Antonio Antonaci arriva mentre Papa Leone XIV sta presiedendo a Madrid, davanti ad un milione e duecentomila persone, le celebrazioni per la più importante delle festività cristiane: quella in cui, per chi crede, Cristo sotto le specie del pane eucaristico scende in processione fra i fedeli.
E' commovente osservare con quale fede gli abitanti di un piccolo villaggio in Tanzania prendono parte ai riti ed alla processione.
L'imam che disturba le celebrazioni ricorda un po' Peppone e don Camillo ma è significativo quel "bisogna convivere" di Antonio Antonaci.
La chiesa del villaggio è praticamente una capanna ma è un importante punto di riferimento. La missione tuttora in costruzione è a due km dal villaggio.
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