Grazie per il tuo canto felice, Maria Pia

Da lontano sembrava il segno della vittoria, invece quell’indice e quel medio alzati volevano dirmi silenziosamente “vai tu per la seconda lettura”. Il mio sì era accompagnato sempre dal movimento delle labbra che ti avvisava “ma aspetto che sia tu a intonare l’alleluia”. La messa vespertina nella tenda di San Sebastiano è sempre stata cadenzata dalla tua organizzazione, cara Maria Pia. E oggi sento il dispiacere di aver potuto condividere con te determinati gesti e determinate dinamiche solo durante l’estate, quando le attività ufficiali del coro terminavano, non c’era più la messa del fanciullo e la libertà di ognuno di scegliere a quale celebrazione partecipare mi dava l’opportunità di andare in chiesa la domenica sera.

La musica era un aspetto importante della tua fede. Tra le pagine del libretto che avevi sempre davanti a te valutavi accuratamente con quale canto accompagnare questo o quel momento della liturgia. Tutte le volte che vedevi il gruppo dell’animazione canora intento a preparare qualcosa di nuovo, chiedevi di unirti, di ascoltare, di imparare. E noi ti avremmo voluta sempre insieme alle nostre quattro voci stanche, per attingere al tuo incredibile entusiasmo e farci due risate nelle pause tra una prova e l’altra. Con te sarebbero state assicurate perché avevi la battuta pronta in ogni istante. Non lasciavi “in pace” nessuno, strappavi un sorriso anche a preti e vescovi.

Energia allo stato puro, una presenza costante, un punto di riferimento. Una donna a cui tutti hanno voluto bene. Stefano e Roberta, i tuoi figli, hanno appreso da te la premura. Non ti hanno lasciata sola un attimo nel periodo della sofferenza, anche quando hai tentato di preservarli e di tenerli lontani dalla ferocia del male che ti aveva colpita. Non c’era altro posto in cui sarebbero stati se non accanto a te.

Hai seminato generosità e tutte le persone, che in questo giorno si uniscono nell’ultimo saluto al tuo percorso terreno, ne raccolgono i frutti ricordando l’infaticabile lavoratrice che sei stata, la tenace mamma che ha cresciuto con fermezza due ragazzi, oggi un uomo e una donna, anche quando è rimasta sola per l’addio precoce del suo Carlo. Ma anche e soprattutto pensando alla donna credente, grata alla vita, pronta sempre a far festa che ha arricchito i cuori di tanti.

Sei mancata tanto negli ultimi mesi di assenza per colpa della malattia, mancherai infinitamente nel futuro che non prevede più la tua piccola e frizzante fisicità in mezzo a noi, ma promette nell’aria, in ogni piccola cosa, tra i primi banchi in parrocchia, nelle conquiste dei tuoi figli, il tuo canto felice.

 

I funerali di Maria Pia De Lorenzis (ved. Barbarini) si svolgeranno oggi 22 luglio 2026 alle 10:30 presso la parrocchia di San Sebastiano a Galatina dove la salma giungerà poco prima.