"Dopo l'incendio di Lequile occorre consumare meno plastica"

L'appello ai pugliesi di Debora Ciliento, assessore regionale all’Ambiente e al Clima della Regione Puglia

Nel pomeriggio del 3 settembre 2026 si è svolto un tavolo di confronto tra l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima della Regione Puglia, Debora Ciliento, Prefettura e Provincia di Lecce, Ager Puglia, Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) e Conai (Consorzio nazionale Imballaggi) per fare il punto sulla situazione della raccolta dei rifiuti nel territorio leccese a seguito dell’incendio dell’ecocentro di Lequile.
Grazie all’intervento della Provincia e di Ager, i Comuni che conferivano i loro rifiuti a Lequile hanno potuto ricollocarli in altre piattaforme. Soluzione che ha garantito di evitare una nuova emergenza ma che inevitabilmente va ad aggravare una situazione di sovraccarico delle piattaforme interessate, in particolare rispetto al conferimento della plastica. E proprio in riferimento alla raccolta della plastica è stato ribadito che la situazione è sotto osservazione; le segnalazioni da parte dei Comuni vengono prese in carico e tutti gli enti presenti al tavolo, ognuno per la propria competenza, sono impegnati a trovare soluzioni che possano contenere un’emergenza che, di fatto, è di carattere nazionale.
“Certamente l’incendio di Lequile dal punto di vista della raccolta dei rifiuti, e in particolare della plastica, altera equilibri già precari per un territorio che negli ultimi mesi ha già registrato diverse difficoltà – ha affermato l’assessore Ciliento -. Come Regione stiamo mantenendo attivo il confronto con tutti i soggetti interessati, per essere sempre aggiornati su come la situazione relativa alla raccolta della plastica evolve sia in Puglia che a livello nazionale e capire quali soluzioni proporre al tavolo del Ministero.
L’invito che possiamo fare è quello di consumare meno plastica, ridurre gli imballaggi e scegliere stoviglie monouso compostabili e biodegradabili, già obbligatorie sulle spiagge pugliesi. Dobbiamo superare il paradosso che stiamo vivendo: produciamo troppa plastica e anche se la differenziamo correttamente stiamo mandando in crisi la filiera per sovraccarico. Come Assessorato, proveremo a promuovere una Puglia plastic free.”