"Dal bello che mi circonda"

Ilaria Antonica ringrazia tutti coloro che le hanno dimostrato affetto nei giorni speciali di partecipazione a "L'eredità"

Riemergo con un po’ di fatica da giornate intense, felici, cariche di emozioni e parole. Una su tutte, SERA, quella che mi gira sempre in testa e che mi ha fatto vincere, ma anche e soprattutto le altre, tutte quelle che mi hanno fatta sedere su quello sgabello.
L’affetto delle persone adesso mi sta davvero travolgendo, arriva da tante regioni, da tante città, da ovunque io abbia il cuore sparso e pezzi di vita che continuano altrove. Le dimostrazioni dei galatinesi e dei pugliesi però mi lasciano davvero senza parole e mi riempiono di una sensazione nuova e incredibile, a cui non so dare un nome, ma se fossero euro direi che 140.000 non basterebbero minimamente a quantificarla.
Come si può rispondere a tutti? Come si restituisce l’affetto quando continua a moltiplicarsi? Non so da dove cominciare per riprendere il filo di quello che mi sta succedendo, ma parto sempre dallo stesso punto, dal bello che mi circonda, prendo solo quello perché ce n’è davvero tanto per me in questi giorni da parte di tutti, perché non c’è tempo per altro e perché è il mio segreto, l’ho sempre fatto, lo farò per sempre, mi tiene sveglia, attenta al mondo, positiva, mi tiene pronta a gioire ed emozionarmi per tutte le cose incredibili che succedono agli altri e oggi a me! E poi mi servo di queste poche righe per far arrivare a tutti il mio pensiero e il mio sincero grazie.
Ringrazio, davvero dal profondo del cuore, Galatina, il mio paese straordinario, il puntino del mondo in cui sono nata, da cui me ne sono andata e a cui non potevo che fare ritorno, ed è stato come nascerci una seconda volta, con gli occhi nuovi di chi scopre e riscopre ricchezza. Non si contano i messaggi bellissimi che mi sono arrivati, grazie a tutti di cuore.
Ringrazio Lucio Dalla che è un tesoro di tutti e contemporaneamente solo mio.
Ringrazio due donne straordinarie, Raffaella e Valentina e il gruppo di Metropolitan Adv, non in quanto colleghi ma in quanto seconda famiglia e che come ogni famiglia mi ha sostenuta, incoraggiata, ha gioito con me e non ultimo mi ha sollevata dal mio impegno per un po’ di giorni, dandomi di fatto la possibilità di partecipare al gioco. In trasmissione mi hanno chiesto “Qual è il lavoro dei tuoi sogni? Ho risposto “Il mio” e lo devo anche a loro.
E poi i miei amici e amiche, quelli qui e quelli sparsi per l’Italia, anime meravigliose, compagni di vita insostituibili. Grazie del vostro amore per me!
E ancora la mia famiglia tutta per il sostegno, zii, cugini e due ragazzine dalla forza incredibile, mia nonna Graziella e mia zia Teresa.
Ringrazio Giuseppe, l’uomo splendido con cui ho scelto di condividere la mia vita, le nostre famiglie e ancor di più i miei genitori Piero e Luana e la sorella dei sogni, Tecla, la mia, per essere le persone di cui ho più stima al mondo, per essere tre fari luminosissimi e incapaci di accecare; e non solo perché senza di loro non ci sarei io, ma anche perché senza di loro, vi giuro, non sarebbe valsa la pena esserci. Ai miei genitori devo tutte le qualità che mi sono state attribuite dalla visione del programma: lucidità, compostezza, eleganza, semplicità, umiltà sono le loro, non le mie, non ne ho meriti.
Ringrazio me stessa, non per gli studi, non per i mille lavori fatti, non per le persone meravigliose di cui mi sono sempre circondata e per tutto quello che mi hanno insegnato, non per aver visto e rivisto quell’intervista di Mike Bongiorno anni fa o per aver amato Lucio e la poesia, nulla di tutto ciò mi distingue dagli altri né mi rende speciale, quindi ringrazio me stessa per averci provato, solo e soltanto per averci provato.
Ancora grazie, e in ultimo, continuo a dirlo a tutti: buttatevi, provateci, non fermiamoci, ché non si sa mai quale sarà la prossima sera dei miracoli finché non facciamo tutto il necessario per viverla!

Lunedì, 21 Novembre, 2022 - 00:08