Valter Veltroni al 'Colonna' di Galatina

"Con sorprendente semplicità egli è riuscito a conquistare l’attenzione di noi ragazzi"

Walter Veltroni, politico, giornalista, scrittore, regista, intellettuale, che noi classicisti definiremmo polytropos, oggi, 7 Aprile 2022, ha incontrato gli studenti del Liceo Classico "P. Colonna" presso la sede del Liceo artistico, per presentare il suo ultimo libro, edito da Rizzoli, intitolato “La scelta”. Con sorprendente semplicità egli è riuscito a conquistare l’attenzione di noi ragazzi, sempre più affascinati dalle sue parole. Al termine dell’incontro, abbiamo avuto anche l'opportunità di dialogare con lui e di porgli numerose e dettagliate domande circa "La scelta" e il mondo di oggi. “Nemici che si amano”, questa è l’espressione che meglio descrive il libro, ambientato nella Roma del 1943, affamata e devastata dai bombardamenti. Veltroni sviluppa la storia di una famiglia lacerata dagli ideali politici: il padre, Ascenzo, sostenitore del regime in maniera quasi religiosa, cerca di imporre il proprio pensiero al figlio Arnaldo, ribelle antifascista. È in questo contesto che Margherita, ragazza quattordicenne, assiste allo smagliamento dei propri affetti e ai tentativi disperati della madre, Maria, di ricucire il quadro familiare. La scelta, com’è stato sottolineato dall’autore, è un passaggio fondamentale nella vita di tutti noi, una libertà che spesso nei regimi totalitari è negata, così come la possibilità di essere sé stessi. Anche se il libro è stato scritto prima dello scoppio del conflitto tra Ucraina e Russia, si colgono innumerevoli e terribili analogie tra la Seconda Guerra Mondiale e i giorni d'oggi. In Margherita, una delle giovani voci del romanzo, riconosciamo ogni ragazza, ogni bambino che scappa dalla guerra disumana che ormai si protrae da più di un mese. “La Scelta” è carica di un valore etico e storico tale che ogni piccola grande scelta fatta dai singoli personaggi determinerà il corso successivo delle loro storie. L’autore, attraverso una grande opera di ricerca, è riuscito nell’impresa titanica di conciliare la piccola storia, quella dei nuclei familiari stravolti dal bombardamento, e la grande storia inevitabilmente legata alla prima. Veltroni indubbiamente ha lasciato un segno indelebile nella nostra coscienza, risvegliata dalle sue parole che raccontano un livello più intimo della storia, ma anche dai suoi autorevoli messaggi di libertà e speranza nel futuro. Un sincero ringraziamento va alla nostra Dirigente Scolastica Maria Rita Meleleo, al Salento book festival e al corpo docente per averci regalato questa preziosa occasione di riflessione e di crescita. Un grazie inoltre al Sindaco della Città di Galatina Dott. Amante e all’On. De Donno per la preziosa presenza.
A cura di Marta Ingrosso, Lorenzo Igini e Chiara Bardoscia

Venerdì, 8 Aprile, 2022 - 00:58

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