"Noi del Colonna non dimentichiamo"

"Noi del Colonna non dimentichiamo"

Era  il 430 a. C. quando Pericle commemorava cosi i suoi caduti nel primo anno della guerra del Peloponneso: “Passerò quindi a tessere l’elogio di costoro [...] convinto come sono che in questo momento non è sconveniente parlarne e che per tutta la folla dei cittadini e dei forestieri sarà utile ascoltarlo” . Ascoltare ricordando ciò che portano i conflitti, è un farmaco necessario, soprattutto quest’ anno, a cento anni dalla prima Guerra Mondiale:  noi ragazzi dobbiamo conservare il ricordo di coloro che combatterono e morirono. Forse non tutti con ideali eroici: molti erano infatti ragazzi come noi, figli di un’ adolescenza  ricca di  sogni e speranze, spazzate via della guerra.
Nella mia scuola mi insegnano che studiare il passato, amarlo, rispettarlo, è fondamentale per comprendere quello che siamo e che diventeremo. Non dobbiamo però nemmeno sfociare in falsi miti: la guerra non è fonte dialettica di progresso, infatti distrugge e annienta.
Ricordare la guerra per vivere in  pace: ecco il monito che ci consegna questa giornata.
Grazie a coloro che sono morti per noi, non dimenticando nemmeno chi, come il nostro Pierantonio Colazzo, si sono sacrificati in tempo di pace. Noi del Colonna non dimentichiamo.

(Discorso pronunciato in rappresentanza degli studenti del Liceo 'Colonna' il 9 novembre 201, davanti alla lapide 'Atene e Roma')