"Retta RSA gratuita per i malati di Alzheimer"

Dopo sei mesi Più Uno Galatina torna a scrivere a Decaro, Casili e Pentassuglia

Gentilissimi Antonio Decaro, Cristian Casili, Donato Pentassuglia, nel mese di marzo scorso (2.3.2026) ci siamo rivolti a Voi rilevando i gravi disagi a cui sono esposte le famiglie che vivono al proprio interno la presenza di malati di Alzheimer o con malattie degenerative, disagi che, immaginiamo siano a Voi ben noti.
Così come, immaginiamo, è a Voi ben presente la problematica che portavamo alla Vostra attenzione, quella di un principio affermato dalla Suprema Corte (sentenza n. 4558 del 22 marzo 2012) e che affonda le sue radici nel diritto costituzionale alla salute secondo il quale l’attività prestata in favore di un soggetto gravemente affetto da morbo di Alzheimer ricoverato in un istituto di cura è da qualificarsi come “attività prettamente sanitaria” e pertanto rientra nella competenza e nella responsabilità economica del Servizio Sanitario Nazionale, ragion per cui, in presenza di determinate condizioni, va riconosciuto il diritto a ottenere la retta RSA gratuita per i malati di Alzheimer, con i costi che devono essere posti a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Spiace però rilevare che, a distanza di ben sei mesi dalla comunicazione inviataVi, nessuno abbia avuto il tempo o la disponibilità di poter dare seguito al richiesto appuntamento al fine di esporre personalmente le problematiche in questione.
Con la presente quindi ci permettiamo di reiterare la richiesta affinché le Istituzioni necessariamente coinvolte possano far conoscere il proprio impegno e le eventuali possibili soluzioni a favore delle famiglie interessate.
Con stima, Cordialità.
Carmine Perrone