Nella mattinata del 31 marzo 2026, il Prefetto Natalino Manno ha presieduto una riunione finalizzata a fare il punto sulle misure già attuate nel corso della scorsa stagione AIB e quelle da mettere in campo per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi e di interfaccia per l’anno 2026.
L’incontro è stato molto partecipato e ha visto la presenza dell’Assessore Regionale all’Ambiente Debora Ciliento, del Direttore del Dipartimento di Protezione Civile Regionale Nicola Lopane, del Commissario Straordinario del 1-1-2 NUE della Regione Puglia Salvatore Refolo e del Comandante Regionale Carabinieri “Forestale” Puglia Gen. Angelo Vita. Hanno partecipato, inoltre, i rappresentanti della Provincia di Lecce, di tutte le Forze di Polizia provinciali, i Comandanti di Vigili del Fuoco, Gruppo Carabinieri Forestale Lecce/Brindisi e Capitaneria di Porto di Gallipoli, nonché i rappresentanti della Regione Puglia, del Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile e i soggetti gestori della rete viaria e ferroviaria, il Responsabile Provinciale di Acquedotto Pugliese, nonché esponenti del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento e della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. I numeri emersi durante il vertice, registrati dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, delineano un quadro allarmante, con 4.526 interventi registrati per incendi di vegetazione e boschivi nel periodo tra l’1 maggio e il 30 settembre 2025, circostanza che ha posto il Comando al primo posto in Italia per volume di interventi, aumento del 30% degli incendi boschivi, 52% delle superfici bruciate rispetto al 2024.
Ben 6584 ettari di vegetazione sono andati in fumo con una media di 1,57 ha per ogni intervento.
Per contrastare quella che è stata definita una vera e propria “emergenza sociale”, il Prefetto Natalino Manno ha evidenziato l’esigenza di potenziare la sinergia interistituzionale, spingendo su alcune iniziative già avviate lo scorso anno, tra cui la sottoscrizione, nel luglio scorso, di un protocollo operativo finalizzato a ottimizzare le risorse a disposizione, rendendo omogenee le linee di intervento nei casi di incendi boschivi e di vegetazione, che, spesso nel Salento, possono trasformarsi in incendi di interfaccia, interessando i centri abitati e le strutture turistico-ricettive.
Altra iniziativa, che ha prodotto ottimi risultati rispetto agli anni precedenti, è stata quella di supportare le Amministrazioni comunali nell’attività di aggiornamento delle aree percorse dal fuoco, prevedendo l’inserimento delle stesse e dei relativi vincoli di inedificabilità nei Piani Urbanistici Generali.
Alla data attuale tutti i comuni hanno provveduto all’aggiornamento delle aree percorse dal fuoco per l’anno 2023, mentre per l’anno 2024 risultano ancora inadempienti otto comuni della provincia che sono stati all’uopo sollecitati. Con riferimento all’anno 2025 i dati saranno resi noti nel prossimo mese di aprile.
Ad oggi risultano, inoltre, adottate soltanto 30 ordinanze sindacali regolarmente pubblicate all’albo pretorio per la pulizia e la realizzazione delle fasce di rispetto nelle aree private incolte.
Gli altri comuni sono stati puntualmente sollecitati evidenziando l’importanza di tale strumento.
Il Prefetto si è assunto, inoltre, l’impegno di interessare il Dipartimento dei Vigili del Fuoco affinchè valuti l’opportunità di assicurare un potenziamento operativo con i rinforzi stagionali, soprattutto nei giorni di alta e molto alta pericolosità, nonché del parco mezzi AIB.
Nel corso della riunione è stata ribadita la necessità che venga assicurata la flotta aerea regionale e, in tal senso, è stato rappresentato che sono in corso delle procedure per l’impiego di elicotteri da destinare a tale scopo, rafforzando, altresì, la collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile per ottimizzare l’impiego della flotta statale. Sul piano dei controlli è stata, altresì, ribadita la necessità di sanzionare da parte degli organi di polizia statale e locale i proprietari inadempienti ed i soggetti che bruciano nonostante i divieti.
E’ stata confermata la validità del sistema finora messo in atto, con la attivazione della struttura di Protezione civile di Campi Salentina che garantisce il coordinamento dei volontari di protezione civile, l’intervento del personale ARIF e dei predetti volontari anche su eventi con bassa criticità, al fine di evitare la propagazione con l’immediato spegnimento.
Si è convenuto, altresì, di confermare l’utilizzo avviato l’anno scorso in via sperimentale di modelli previsionali, con il supporto della Fondazione CMCC, in relazione ai bollettini meteo-climatici per la preattivazione del CCS, come già testato con successo il 27 giugno 2025, in occasione del vasto incendio che ha interessato le campagne di Nardò. Oggi è stato, inoltre, istituzionalizzato presso la Prefettura il tavolo tecnico permanente Antincendio Boschivo per monitorare i dati, aggiornare le mappe e garantire la realizzazione delle opere infrastrutturali tra cui le prese idriche. È stata, inoltre, riproposta la richiesta alla Regione Puglia di stipulare apposita convenzione con l’Aviosuperficie Vega Ulm di Lecce per permettere il sorvolo delle zone maggiormente a rischio incendi, a mezzo aeromobili ultraleggeri privati.
È stato dato, altresì, impulso all’attività di prevenzione mediante una lettera a firma congiunta del Prefetto e dei Sindaci dei Comuni, d’intesa con la Procura della Repubblica, per sollecitare tutte le attività manutentive dei terreni incolti e/o abbandonati.
Altro tema fondamentale dell’incontro ha riguardato la necessità di disporre di una mappatura ben delineata dei punti di approvvigionamento idrico presenti sul territorio. L’Acquedotto Pugliese, in raccordo con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ha già individuato tutti i punti di prelievo già disponibili e quelli potenzialmente attivabili a cura dei comuni. A tal proposito, sono stati esaminati e presentati 10 nodi strategici, sui quali le Amministrazioni Comunali di Lecce, Melendugno, Uggiano la Chiesa, Bagnolo del Salento, Nardò, Cutrofiano, Zollino, Castrignano del Capo, Gallipoli e Alliste sono state invitate ad avviare e concludere entro fine aprile l’iter di installazione di idranti utili a rifornire i mezzi di soccorso in maniera spedita, proprio grazie alla capillare presenza della rete di Acquedotto Pugliese.
È stata inoltre confermata la linea dura contro i terreni abbandonati, con una capillare azione di vigilanza sul territorio provinciale che vedrà l’attivazione permanente di un Tavolo tecnico del Questore di Lecce e l’intervento di tutte le Forze di Polizia, con il coinvolgimento di ARIF, delle Polizie Locali, della Polizia Provinciale, delle associazioni di volontariato della protezione civile per coordinare gli interventi di pattugliamento dei territori, al fine di estendere tale attività di controllo a tutte le zone, specie a quelle ritenute ad alto rischio, razionalizzando le risorse ed evitando duplicazioni di intervento.
È stato quindi rivolto un forte invito agli Amministratori locali, affinché potenzino le attività di prevenzione, non solo attraverso la sensibilizzazione dei privati proprietari di terreni incolti, ma anche e soprattutto ai fini del puntuale aggiornamento dei piani di protezione civile e del catasto delle aree percorse dal fuoco, essenziale per far scattare i vincoli di inedificabilità.
È stata ribadita l’importanza di conoscere anzitempo le aree interessate da abbruciamenti controllati, ove consentiti dalla normativa vigente, tramite i competenti uffici comunali.
In ultimo, anche per il corrente anno, saranno adeguatamente messe in campo iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza, con il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco e del Dipartimento Regionale di Protezione Civile.
A tal proposito, il 18 aprile prossimo, si terrà sul litorale di Otranto un’esercitazione complessa, che vedrà la partecipazione delle componenti del sistema AIB. È prevista infatti un’attività simulata di evacuazione via mare a seguito di incendio di grossa portata, che non permette il regolare deflusso via terra.
Si tratta di un vero e proprio test di funzionamento della macchina dei soccorsi, il cui esito si tradurrà in un protocollo operativo di intervento che, messo a sistema, potrà essere il punto di riferimento per ogni situazione simile su tutto il territorio costiero provinciale.
Il Prefetto Manno, in chiusura, ha rivolto un ringraziamento alla Regione Puglia ed tutte le componenti del sistema di prevenzione e lotta agli incendi boschivi e di interfaccia per la forte disponibilità al dialogo ed al problem solving, evidenziando che “difendere il nostro territorio dal fuoco non è solo una missione tecnica, ma un dovere morale verso la bellezza del Salento e la sicurezza dei nostri cittadini: la prevenzione è l’unica vera barriera contro la cenere.
Per vincere la sfida del 2026 il coraggio ed il potenziamento del soccorso non bastano: serve un salto di qualità infrastrutturale ed una rigorosa cooperazione tra Stato, Regione, Enti locali e Società civile.
I cittadini devono essere cittadini responsabili, segnalando qualsiasi situazione sospetta o comportamento anomalo posto in essere da persone senza scrupoli che con le loro azioni criminose deturpano il territorio”.
Per prevenire gli incendi boschivi nel Salento fondamentale la cooperazione tra Stato, Regione, Enti locali e Società civile
Riunione in Prefettura a Lecce. 6584 ettari di vegetazione sono andati in fumo nel 2025