E’ un ritorno all’antico, quello negativo, che sta attraversando la Sbv Galatina lasciando preludere un futuro preoccupante. Sono riemersi i vecchi difetti di una squadra che naviga a vista, in preda ad isterismi collettivi e deficitaria nelle capacità fisiche per sostenere un certo livello di prestazioni. Le ultime prove sembravano aver consolidato il ritrovato amalgama nel gruppo, soprattutto a livello comportamentale, da cui ne aveva tratto beneficio l’assetto tattico e le convincenti prove di squadra. La conquista della finale di Coppa Puglia al tie break, in una situazione sfavorevole di due set ad uno con una reazione tutto cuore e tecnica, aveva creato un solido humus di crescita, stemperando quegli eccessi di condotta che in più di una circostanza sono stati penalizzanti nel risultato sportivo. Nemmeno il tempo di capacitarsi del raggiunto equilibrio ed ecco la smentita materializzarsi nella trasferta di Squinzano, sponda Vis. Una prestazione incolore, infarcita da errori, compresi quelli arbitrali, che fanno perdere la bussola ad Epifani e R. De Lorentis, protestatari in eccesso tanto da meritare i cartellini rossi. La sommatoria delle penalità, ben 7 per il regista(espulso) e 4 per l’opposto, cumulative di un precedente rosso, hanno determinato la squalifica rispettivamente per due ed una gara, compromettendo l’incolore gara di Squinzano. A voler scomodare lo storico Svetonio ecco che torna attualissima la frase Vulpis pilum mutat, non mores, ovvero "La volpe cambia il pelo, ma non il comportamento" che calza a pennello su un sestetto galatinese rissoso e disunito. Altrettanto negativa si rivela la gara del sabato successivo, ospite il sestetto di S.Vito dei Normanni: niente di eccezionale (con profondo rispetto) la squadra brindisina come finalizzazioni, ma molto bene organizzata tatticamente e con una difesa ottimamente disposta. Il giovanissimo Andrea Preste, con Mattia Dantoni in panchina a fare da supporto, prende per mano i suoi, ma i blu celesti di casa non riescono con Pica (rientrato a mezzo servizio), Sirsi e C. De Lorentis a capitalizzare il vantaggio set di 2-1 smarrendosi anche nel tie-break e subiscono una nuova sconfitta. Ora la trasferta ad Ugento, sponda Gruppo Sportivo, diventa lo snodo decisivo per l’obiettivo che la società intende raggiungere. Da tener presente che lo scontro dell’undici aprile in casa della capolista Massafra potrebbe isolare definitivamente i tarantini in testa alla classifica, qualora uscissero vittoriosi sabato 21 marzo dallo scontro diretto con i Falchi Ugento. Insomma ci si aspettano decisioni coraggiose da parte di capitan Sirsi e soci, E’ una situazione di "dentro o fuori", un impegno totale dove non è ammessa alcuna alternativa alla vittoria. Determinazione assoluta, sacrificio e senso di appartenenza sono le prerogative che dovranno caratterizzare quest’ultima parte del campionato, bandendo eccessi di nervosismo, provocazioni e sovraccarichi di responsabilità.
Momento negativo per Sbv Galatina: due sconfitte