Si è concluso con una straordinaria partecipazione di studenti e istituzioni l’evento “Lasciami Volare”, svoltosi nella mattinata dell'8 aprile 2026 presso il Cinema Multisala Massimo di Lecce.
L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Lecce, si inserisce in un organico percorso di educazione civica volto a rafforzare il dialogo tra lo Stato e il mondo della scuola, con un focus specifico sulla sensibilizzazione delle giovani generazioni.
L'incontro, che ha beneficiato della sponsorizzazione della Fondazione Splendor Fidei, è stato fortemente voluto dalla Prefettura come strumento per offrire ai giovani una riflessione profonda sulla resilienza e sulla prevenzione del disagio giovanile.
L’obiettivo centrale dell'attività di educazione civica è stato quello di stimolare nei ragazzi una maggiore responsabilità verso sé stessi e gli altri, promuovendo il rispetto delle regole come base per una convivenza civile consapevole.
Oltre 400 studenti provenienti dagli istituti scolastici superiori della provincia hanno ascoltato la testimonianza di Gianpietro Ghidini, fondatore della Fondazione Ema Pesciolino Rosso ETS ("Un padre che dopo la morte del figlio, Emanuele 16 anni, ha donato la sua vita ai giovani."
Al centro della mattinata, dopo i saluti istituzionali del Prefetto Natalino Manno e del Presidente della Fondazione Splendor Fidei Don Antonio Montinaro, il racconto di "Papà Gianpietro", che ha toccato temi di profonda rilevanza umana e sociale, trasformando il dolore personale per la perdita del figlio Emanuele in una risorsa educativa collettiva.
I punti cardine dell'intervento hanno riguardato:
La Vera Felicità: Ghidini ha messo in guardia i ragazzi dall'illusione di una felicità basata esclusivamente su beni materiali o sulla ricerca affannosa del successo, definendola una forma di finto appagamento;
Il Valore delle Scuse: È stata sottolineata l'importanza di riconoscere i propri errori e avere il coraggio di chiedere scusa, evitando di chiudersi nel silenzio o dietro maschere di finta perfezione;
La Metafora del Fiume (Le RiVe): Per scorrere verso il mare, l'acqua dell'essere umano ha bisogno di sponde che la proteggano. Queste sponde sono rappresentate dall'acronimo Le RiVe: Legalità, Rispetto e Verità;
Il Ruolo del Denaro: Descritto non come un fine, ma come un mero strumento che deve restare al servizio dell'essere umano e non viceversa.
Un passaggio fondamentale è stato dedicato al rapporto intergenerazionale. Ghidini ha esortato i genitori a non portare a casa le proprie ansie lavorative, ma a dedicarsi all'ascolto autentico dei figli. Ai ragazzi è stato rivolto l'invito a non rimandare a domani chiarimenti o richieste di aiuto, ricordando che il vero coraggio non sta nell'omologazione, ma nella capacità di dire no alle dipendenze e alle pressioni sociali.
"La serenità deve venire da dentro, ascoltando quella voce interiore che ci suggerisce come essere persone migliori. Dal dolore si può non solo sopravvivere, ma crescere", ha concluso Gianpietro Ghidini.
L’iniziativa ha confermato l'impegno nel contrasto delle fragilità adolescenziali e dei rischi legati alle dipendenze da parte della rete interistituzionale coordinata dal Prefetto di Lecce Natalino Manno, che ha sottolineato come queste giornate siano essenziali per costruire una rete di prevenzione che coinvolga attivamente studenti, famiglie e istituzioni.
“L’incontro di oggi” ha dichiarato il Prefetto “costituisce fattiva attuazione del Protocollo d’intesa fortemente voluto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con la Fondazione Ema PesciolinoRosso ETS, nell’ottica di creare un percorso di speranza e salvezza attraverso il valore del dolore, che purifica ed apre all’amore per la vita”.