Di mano in mano: il quaderno viaggiatore che chiede a Galatina di scrivere “insieme”

Negli ultimi giorni, a Galatina, sta succedendo qualcosa di curioso. Passaparola, immagini condivise, racconti incrociati, incontri fortunati e un’iniziativa anonima che ha raccolto sempre più fama e entusiasmo. Si chiama Di mano in mano e ruota attorno a un oggetto semplice: un quaderno bianco.
Il progetto è partito nelle settimane che precedevano il Natale e, giorno dopo giorno, ha iniziato a circolare tra le mani dei galatinesi.
Il meccanismo è tanto semplice quanto potente: trovare un quaderno, scrivere qualcosa, e poi rimetterlo in circolo. Senza obblighi, senza firme necessarie, senza spiegazioni troppo lunghe. Solo carta, penna e libertà.
A raccontarne l’evoluzione è stato soprattutto Instagram, attraverso un canale dedicato che ha pubblicato stralci delle pagine scritte: pensieri intimi, desideri, confessioni, disegni, paure, speranze. Frammenti molto diversi tra loro, ma accomunati da una sincerità rara. Parole vere, spesso spigolose, a volte tenerissime, altre difficili da sostenere.
Tra questi contenuti è comparso anche un post che spiega le regole del gioco, invitando chiunque trovi uno dei quaderni (sembra ce ne sia in giro più di uno) a partecipare, a non trattenerlo troppo a lungo e a lasciarlo andare, affidandolo a qualcun altro o lasciandolo in un luogo della città.
Un imperativo ricorrente (Trovalo, e non lasciare che si fermi!), un invito semplice che sembra aver funzionato: i quaderni hanno continuato a viaggiare, comparendo in angoli riconoscibili di Galatina, passando di mano in mano, generando curiosità ed entusiasmo.
Nelle storie del canale Instagram è apparso, di tanto in tanto, un avvistamento. Istantanee dei più belli e significativi scorci della nostra città, scelti per immortalare una copertina in bianco e nero che non aspettava altro che essere trovata e raccolta di nuovo. Nelle prime pagine si legge che lo scopo dell’iniziativa è unire, incoraggiare la condivisione, abbattere la solitudine e provare a capire “cosa succede quando una città intera scrive insieme”. Un esperimento sociale, culturale, umano. Senza premi, senza competizione, senza una destinazione dichiarata. E forse è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del progetto: Di mano in mano potrebbe essere tante cose. Un gesto collettivo. Un racconto corale. Un archivio emotivo. E, almeno fino a ora, nessuno sa con certezza chi ci sia dietro.
Nessun logo in evidenza, nessuna firma, nessuna rivendicazione. Solo il progetto e chi lo sta vivendo.
Oggi è il 3 gennaio 2026. Il viaggio dei quaderni sta entrando nella sua fase finale. Entro il 6, infatti, dovranno essere riconsegnati al punto di raccolta indicato: il Caffè Lenee, all’interno del Teatro Tartaro.
Cosa succederà dopo non è stato ancora annunciato. Non resta che aspettare per scoprire se davvero Galatina è riuscita, anche solo per un Natale, a scrivere insieme. Quale forma prenderà questo racconto collettivo, se ci sarà mai una rivendicazione e da parte di chi. Questo duemilaventisei, a quanto sembra, ha in serbo già grandi sorprese!
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