Sotto Corigliano d'Otranto scorre uno dei tesori più preziosi del Salento: una falda acquifera di straordinaria importanza, da cui Acquedotto Pugliese attinge per distribuire acqua potabile a 46 comuni della Provincia di Lecce.
A custodirla, una vasca fuori terra in cemento armato — la seconda più grande d'Europa — e una rete di pozzi che ogni giorno mungono dal sottosuolo per dissetare un intero territorio. Un patrimonio che appartiene a tutti. E che oggi è minacciato.
Una scelta sbagliata che viene da lontano. Alla fine degli anni Novanta, qualcuno decise di costruire una discarica proprio qui, a Corigliano d'Otranto. Una scelta che, alla luce di ciò che sappiamo oggi, appare incomprensibile: insediare un impianto di smaltimento rifiuti sopra una delle falde acquifere più importanti della Puglia.
Quello scempio deve finire. Oggi si parla di riattivare quella discarica per conferirvi rifiuto biostabilizzato. Un rischio concreto e inaccettabile: qualsiasi malfunzionamento dell'impianto potrebbe contaminare irreversibilmente l'acquifero. Non sarebbe una tragedia solo per Corigliano — sarebbe una tragedia per l'intero Salento.
La Regione ha gli strumenti per fermarlo. Se la Regione Puglia chiudesse finalmente il ciclo regionale dei rifiuti, non ci sarebbe più alcun bisogno di riportare materiale in quella discarica. È una strada percorribile. È una scelta che si può e si deve fare. La nostra comunità lo chiede con forza.
Mercoledì 13 maggio 2026, ore 19:30 a Corigliano, il Comitato "Per Corigliano" (di fronte al Bar Castello) ospita un incontro pubblico dedicato proprio a questi temi: tutela del territorio e salvaguardia della falda.
Interverranno Paolo Sansó, geologo dell'Università del Salento, Stefania Specchia, geologa e docente, Angelo Campa, ingegnere e docente, e Nicola Bidetti, promotore del Comitato contro la discarica.
I saluti sono affidati al candidato sindaco Andrea Coccioli e al candidato consigliere Massimo Meleti. Non sarà una serata politica. Sarà una serata di verità.
Se vinceremo le elezioni del 25 maggio 2026, Corigliano d'Otranto diventerà ufficialmente Città dell'Acqua e ci impegneremo ad istituire il Museo dell'acqua. Non un titolo simbolico — un riconoscimento che impegna, che vincola, che dice al mondo intero: qui l'acqua si protegge, non si mette a rischio. Difendiamo l'oro blu. Difendiamo la nostra acqua. Difendiamo il presente e il futuro di un elemento essenziale per la vita.
"Difendiamo l'oro blu"
Mercoledì 13 maggio 2026, ore 19:30 a Corigliano di fronte al bar Castello