Buongiorno. Prima di ogni cosa è giusto che io mi presenti alla cittadinanza: sono Raffaella De Pascalis, sono sposata ed ho tre figli. Ho due lauree, e le rispettive abilitazioni all’esercizio della professione, in Scienze Geologiche ed Ingegneria Civile ed Ambientale. Sono un Eurogeologo con possibilità di esercitare la professione in ogni parte del mondo.
Sono funzionario istruttore geologo, categoria dirigenziale, presso la Provincia di Lecce- Settore Tutela Ambientale e Transizione Ecologica. Precedentemente ho fatto parte della Task Force Regionale PNNR per l’assistenza tecnica per il supporto alla gestione delle procedure complesse regionali.
Sono onorata di fare parte di questo consiglio.
Vi voglio raccontare brevemente di questa mia presenza oggi, qui, in questa assise. Mi sono candidata alle scorse elezioni amministrative comunali perché il dottore Antonaci, che è il mio medico e persona in cui ho molta fiducia, me lo ha chiesto, non avendo altrimenti nessuna ambizione politica.
Ricordo a tutti che ho avuto una sorella che mi si è candidata contro, andando nella coalizione di Fabio Vergine, quando già io ero candidata. Ma è giusto che ognuno faccia liberamente le proprie scelte ed io ho fatto la mia, che si è rivelata essere quella giusta per il fatto che oggi qui siedo io.
Pensavo che mi avrebbe candidato nella lista che portava il suo nome, invece mi chiese di candidarmi con la lista Galatina Altra con cui io non avevo mai avuto contatti in precedenza; la sua idea era di supportare nell'accoppiamento con me, uomo donna, il capolista Enzo Del Coco, cui il dottore era legato da lunga amicizia.
Dopo le elezioni e quando il consigliere Antonaci divenne presidente della Commissione Sanità, mi chiese, senza soluzione di continuità con i precedenti incontri avuti durante la campagna elettorale presso gli uffici di Aqp (in risposta alle tante segnalazioni dei residenti), di continuare ad interessarmi dell'impianto di sollevamento fognario di via Ascoli Piceno (Ponte Picaleo), perché preoccupato per i danni che le esalazioni malsane potevano provocare alla salute dei residenti. Emissioni odorigene dovute essenzialmente ad un sottodimensionamento impiantistico ed ad una tecnologia obsoleta.
Grazie al nostro intervento, l'impianto fu attenzionato e quindi oggetto di successive ed immediate rilevazioni odorigene. I risultati ottenuti hanno fatto sì che Aqp desse priorità a Galatina e redigesse il progetto di fattibilità tecnico economica di revamping dell'impianto. Possibilità che mai prima era stata presa in considerazione da Aqp.
Alla luce di quanto sopra, contattai, con il dottor Antonaci, l'ing. Claudio Della Bona, Responsabile della Struttura Territoriale Operativa (STO) di Lecce per Acquedotto Pugliese (AQP), e di concerto con la Commissione Sanità e con questa Amministrazione comunale si arrivò all'istituzione di una commissione paritetica nel corso della quale i tecnici di Aqp, sede di Bari, intervennero presentando ed illustrando il progetto di fattibilità tecnico economica.
Una svolta! Ad oggi questo progetto è in attesa di intercettare fondi Regionali al fine di mettere a gara l'appalto integrato e procedere alrevamping dell'impianto. Sono stata e sono tutt'ora in continuo contatto con gli uffici di Lecce e Bari.
Mi si permetta ora di fare una considerazione sull’asilo nido che sta sorgendo lì a meno di 10 m: a mio parere l'area non è affatto idonea per la presenza di perimetrazioni del Pai (Piano di assetto Idrogeologico) con aree a pericolosità idraulica e a causa del disagio dato, oggi, dall'impianto di sollevamento maleodorante, nel prossimo futuro da un cantiere di dimensioni importanti, nel futuro anteriore sempre da un impianto di sollevamento reflui seppur ammodernato.
Detto questo, tengo a rimarcare il fatto che la mia azione in consiglio sarà praticamente la stessa di chi mi ha preceduto ed effettuerò un'opposizione responsabile, facendo proposte concrete a chi amministra e darò la mia disponibilità a realizzare tutto ciò che di buono verrà proposto. Tuttavia, effettuerò anche azione di controllo a 360 gradi.
Infine metterò a disposizione della collettività le mie competenze di geologo e ingegnere ambientale a tutela del nostro territorio e della popolazione.
Credo che nella nostra città ci sia ancora molto da fare, soprattutto in termini di tutela ambientale e sensibilizzazione dei cittadini a tale tema. Non e' un discorso di parte né ha questo un colore politico, si tratta di un fatto culturale che ancora non riesce ad essere nei primi posti delle vicende amministrative.
Parlo del decoro urbano, dell'attenzione per le nostre bellezze artistiche, per gli spazi verdi e quelli ricchi di storia; ultimi questi, che nessuno ha come noi. Galatina fa la differenza con gli altri comuni della nostra provincia su queste cose. Ma finora sembra che non l'abbiamo capito.
Non ci serve battere gli altri con la presenza di folle mordi e fuggi che non lasciano un granché ai nostri negozianti, esercenti commerciali e ai nostri b&b, ma soprattutto rifiuti, sporcizia e rumori.
Per carità, le manifestazioni popolari e di massa si devono fare, ma bisogna attrezzarsi, garantendo, ripeto, rispetto e decoro. Bisognerebbe implementare il turismo stabile legato alla cultura, all'arte, alla storia, all'enogastronomia tipica e tradizionale. Rassegne, eventi artistici e di spettacolo, festival, convegni, seminari e quant'altro possa attirare non noi stessi o al massimo persone dai paesi limitrofi, ma turismo vero e "di marca"; per implementare la foresteria, la ristorazione, il mercato dell'artigianato e dell'abbigliamento. Indotto economico a beneficio della nostra popolazione produttiva che non esiste e non esisterà mai se continuiamo a "suonarcela e cantarcela" tra di noi.
Ben venga la cerimonia per l'acquisto del Giocchino Toma, ma poi? Sarebbe interessante sapere qual è il numero di visitatori del nostro museo e quale sia il suo fatturato.
Nulla di nuovo, rispetto alla precedente amministrazione, si è pensato di fare anche per quanto riguarda le visite alla Basilica di Santa Caterina d'Alessandria: i turisti arrivano e, parcheggiato il pullman, entrano, fotografano, pestano l'antico pavimento, espirano anidride carbonica sugli affreschi, escono vanno da Ascalone, mangiano un mezzo pasticciotto a testa, gettano il fazzolettino e/o la bottiglietta di plastica nel cestino, quindi in fretta e furia risalgono sul pullman e spariscono.
Segnalo che a Lecce, non a Firenze o Venezia, a Lecce per entrare a Santa Croce o al Duomo si deve pagare; e di certo il nostro gioiello orsiniano è almeno loro pari.
Così come Galatina non ha certamente bisogno, per essere bella, di mettere al proprio ingresso principale, l'animale simbolo della città (probabilmente in plastica o simile) in una rotatoria dove la terra e la vegetazione mediterranea vengono soffocate da moquette verde e pietre tinte con vernice bianca! Ancora ci stiamo indignando per la moquette anni 90 che c'era sulla villa della stazione. Non va bene, non per chi ha come lei, signor sindaco, come è certamente noto, una particolare sensibilità nei confronti della natura e un gusto raffinato.
L'unica cosa pregevole di quella rotatoria, il getto d'acqua illuminato, dopo i primi giorni, è scomparso. Ma non l'illuminazione sulle multiple targhe pubblicitarie: perché qui si e lì no!? Chi controlla che l'operazione non sia, alla fine, solo a totale vantaggio del privato? E chi ne è il garante presso in nostro ente?
È difficile amministrare, difficilissimo. Ma è altrettanto difficile, se si ama questa città, non notare queste cose e non farne materia di suggerimento franco, sincero e fiducioso.
Grazie e buon lavoro
"Metterò a disposizione della collettività le mie competenze di geologo e ingegnere ambientale"
Il primo intervento in Consiglio comunale di Raffaella De Pascalis. La sua candidatura in Galatina altra a supporto di Antonio Antonaci