Incendi nel Salento, convocata la V Commissione del Consiglio regionale della Puglia

Canadair da Lamezia Terme e Ciampino

Foto di repertorio

Per contenere e spegnere l’incendio divampato nell'area del parco naturale regionale Litorale di Ugento, è intervenuta intervenendo la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Protezione civile Puglia con le squadre a terra dei volontari della Protezione civile regionale e dell’Arif-Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali, a supporto dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri Forestali.
La SOUP ha attivato tre canadair della flotta antincendio di Stato di stanza a Lamezia Terme, che hanno operato per diverse ore.
Sono circa 700 le persone complessivamente evacuate dal Camping Riva di Ugento e dal resort Vivosa, secondo i dati raccolti dalla Protezione civile Puglia.
Il forte vento e la vicinanza delle strutture turistiche hanno sicuramente reso più complicato l’intervento, ma la Protezione civile regionale in alcuni punti sta già provvedendo all’attivazione delle fasi di bonifica dell’incendio.
La situazione è stata seguita direttamente dal presidente Antonio Decaro, che si è confrontato con il ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci, e con il capo Dipartimento Nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e dall’assessore regionale alla Gestione delle Emergenze, Debora Ciliento, che commenta: “La collaborazione tra le forze del sistema di Protezione civile, dei Vigili del Fuoco e dell’Arif ha permesso di intervenire con efficacia, nonostante le avverse condizioni meteorologiche. Ci aspetta una stagione AIB sicuramente impegnativa, che richiederà cooperazione e uno sforzo unitario per tutelare il territorio e le persone. Lavoriamo insieme per affrontare e risolvere le criticità.
In queste ore le polemiche devono lasciare spazio solo all’impegno comune e al ringraziamento accorato a tutte le squadre che hanno operato e che sono ancora sul campo.”
Il presidente Decaro e l’assessore Ciliento esprimono, inoltre, vicinanza alle comunità e alle persone colpite.

La presidente della V Commissione del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone, ha convocato con urgenza una seduta per martedì 16 giugno 2026, alle 12, per affrontare la grave emergenza incendi che nelle ultime ore ha colpito il Salento, provocando ingenti danni al patrimonio ambientale e alle attività economiche del territorio. All'ordine del giorno della seduta vi sono gli incendi che hanno interessato in questi giorni la Puglia e, da ultimo, i Parchi regionali di Otranto e Ugento e l'area di Torre San Giovanni, con la distruzione di un lido balneare ed ettari di macchia mediterranea.
«Di fronte a quanto accaduto – dichiara la presidente Capone – è necessario fare piena luce sulle cause dei roghi, verificare l'efficacia delle attività di prevenzione e coordinamento degli interventi e individuare tutte le misure necessarie per sostenere i territori colpiti e rafforzare la tutela del nostro patrimonio ambientale».

“L’ennesimo scempio a Torre San Giovanni, nel territorio di Ugento, -afferma Paolo Pagliaro, consigliere di Fratelli d'Italia-lascia sul campo non solo fiamme e paura, ma anche pesanti interrogativi politici che non possono più essere ignorati. La Regione Puglia si fa trovare ancora una volta impreparata e in affanno sul fronte della protezione civile e della lotta agli incendi boschivi. Di fronte a un’emergenza che richiederebbe mezzi moderni, coordinamento rapido e strutture efficienti, il panorama è desolante: convenzioni scadute o non rinnovate, colonne mobili indebolite e strumenti operativi fermi al palo. Il risultato è drammaticamente sempre lo stesso: si rincorre l’emergenza invece di prevenirla. Per questo, come gruppo Fratelli d’Italia, abbiamo presentato una richiesta urgente di audizione in quinta Commissione, per chiedere conto dell’organizzazione del sistema antincendio boschivo ormai al via, ma senza un quadro chairo delle forze e degli strumenti in campo, e con grossi problemi organizzativi sul fronte degli interventi. Abbiamo anche ripresentato una mozione per fare una ricognizione di tutti i mezzi antincendio comprati con soldi pubblici della Protezione civile e lasciati a prendere polvere da anni, mentre i volontari delle associazioni coinvolte nel sistema AIB si trovano a fronteggiare i roghi con mezzi propri, non sempre adeguati. Mentre la macchina regionale resta zavorrata da anni di scelte discutibili e mancati investimenti, la risposta concreta e tempestiva è arrivata, fortunatamente, dal Governo nazionale. I canadair della flotta aerea antincendio dello Stato sono decollati in tempi record dalle basi di Lamezia Terme e Ciampino, fiondandosi sull’area colpita per contenere il disastro. Un intervento provvidenziale che però fotografa una realtà scomoda per la Regione: quando l'emergenza esplode, è il livello centrale a dover coprire i vuoti e i ritardi del livello territoriale. Esprimo la mia totale gratitudine ai volontari e agli operatori che sul campo stanno reggendo il peso di questa ennesima crisi. Ma il nostro ringraziamento non può bastare a sanare crepe strutturali evidenti. La sicurezza del nostro territorio non si improvvisa a incendio in corso, si pianifica prima. La Puglia merita una prevenzione all’altezza, non una gestione fallimentare che scarica il peso della propria inefficienza sui soccorritori e sullo Stato”.